Sestri Levante

Sestri Levante, l’ultimo saluto al campetto di basket di via Negrotto Cambiaso

Hanno manifestato, "in maniera civile, apartitica e apolitica", la propria contrarietà nei confronti della decisione presa dalla giunta di non fermare i lavori per il nuovo Polo dell'Infanzia nel quartiere di Pila sul Gromolo

Sestri Levante, l’ultimo saluto al campetto di basket di via Negrotto Cambiaso
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Lunedì prossimo a Sestri Levante inizieranno i lavori del nuovo Polo dell’Infanzia. Il sindaco Francesco Solinas e l’assessore comunale all’Ambiente Valentina Armanino, lo scorso 31 maggio, hanno incontrato al Parco Sterza i residenti del quartiere di Pila sul Gromolo per illustrare la contestata opera.

Hanno manifestato, “in maniera civile, apartitica e apolitica”, la propria contrarietà nei confronti della decisione presa dalla giunta di non fermare i lavori per il nuovo Polo dell’Infanzia nel quartiere di Pila sul Gromolo

«La scelta della precedente giunta di collocare la scuola nel verde di via Negrotto Cambiaso è stata deplorevole – dice Solinas – al mio insediamento era evidente che, essendo già stato ottenuto il finanziamento, poco sarebbe stato possibile fare se non rinunciare alle risorse statali, pari a 3 milioni di euro a fondo perduto, e quindi rinunciare alla costruzione della nuova scuola. Pur condividendo la contrarietà delle persone che vivono nel quartiere, la nostra giunta ha deciso di portare avanti il progetto. Sì è comunque intervenuti per ridurre le dimensioni dell’edificio eliminando un locale rialzato. All’avvio dei lavori – conclude il primo cittadino – inizierà la realizzazione del nuovo campo da basket in adiacenza della palestra comunale che sostituirà l’attuale campetto».

Diversi residenti del quartiere, per tutto il 2 giugno scorso, si sono radunati spontaneamente per dare l’ultimo saluto proprio al campetto dove sono cresciuti e per manifestare, dicono, “in maniera civile, apartitica e apolitica”, la propria contrarietà nei confronti della decisione presa dalla giunta. Il campetto, a detta dei residenti, era un luogo di aggregazione e di integrazione: molti sudamericani, infatti, hanno partecipato all’ultimo saluto al campetto insieme ai “pilani doc”.