Elezioni Regionali

Reddito di contadinanza, la proposta di Sansa e Casaleggi

Un tributo doveroso per chi permette alle zone rurali liguri di esistere e resistere

Reddito di contadinanza, la proposta di Sansa e Casaleggi
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Un sostegno economico, chiamato “reddito di Contadinanza”, per coloro che si prendono cura dell’entroterra.

 

Un tributo doveroso per chi permette alle zone rurali liguri di esistere e resistere: gli agricoltori

Oggi, lunedì 14 ottobre, alle 11 alla sala interna di Casa Gotuzzo a Chiavari si terrà l’incontro aperto al pubblico con i candidati consiglieri regionali Ferruccio Sansa e Manuela Casaleggi, candidati a sostegno di Andrea Orlando, per la lista AVS.

 

Una proposta per utilizzare i bandi europei al fine di premiare e incentivare l’agricoltura e gli sforzi di chi contribuisce alla pulizia e alla preservazione dell’entroterra. Da chi mantiene i pascoli a chi sfalcia i prati, da chi previene le frane a chi batte i sentieri per le passeggiate, l’idea è quella di incentivare le attività pro bono per la terra.

 

“L’iniziativa vuole dimostrare il valore di presidio ambientale dell’agricoltura. La nostra proposta è volta a non diluire il patrimonio di conoscenze della nostra identità, ma a dare davvero un nuovo slancio all’agricoltura. Oggi abbiamo una responsabilità in più: quella di realizzare un modello economico che possa ridare una dignità alla categoria. Lo possiamo fare a cominciare dai fondi europei con un “reddito di Contadinanza”. Si creeranno dei bandi, accessibili a tutti e semplici, perché sia preso atto del lavoro fatto e sia commisurato un pagamento adeguato. Questa remunerazione sarà il primo passo per rendere ancora più strategica l’entroterra, consapevoli che non possiamo scappare tutti in città”. ha spiegato la candidata e agricoltrice Manuela Casaleggi 

 

Un’iniziativa pensata per discutere il futuro dell’entroterra, risorsa importante della Liguria.

“È facile dire alla gente di restare a vivere nell’entroterra… Però poi bisogna scontrarsi con la realtà e capire che servono mezzi e iniziative per contrastare lo spopolamento e incentivare il benessere di chi vuole restare. Riconoscere un pagamento a quelle persone che con il loro lavoro fanno il bene della comunità e della terra è un investimento per il futuro di tutta la Regione”.- conclude Ferruccio Sansa