Otto milioni di euro per migliorare le prestazioni energetiche del patrimonio pubblico attraverso l’installazione di impianti rinnovabili. È quanto ha stanziato Regione Liguria per ridurre i consumi negli edifici pubblici o a uso pubblico. A presentare la misura, rivolta a quegli enti locali come Città Metropolitana, Province e Comuni fino a 40mila abitanti, l’assessore all’Energia e il consigliere delegato allo Sviluppo economico. Sul portale “Bandi On Line” di Filse è già aperta la modalità offline dello strumento, a valere sulle risorse del PR Fesr 2021-2027. Le domande saranno presentabili dal 20 maggio al 10 giugno.
I dettagli
L’investimento complessivo per essere ritenuto ammissibile non dev’essere inferiore ai 100mila euro e deve garantire una potenza di produzione di energia rinnovabile pari almeno a 100 kW. L’agevolazione regionale consiste in un contributo a fondo perduto a copertura del 70% delle spese sostenute. Tale importo è elevato all’80% nel caso il richiedente fosse un Comune con meno di 2mila abitanti, fino al 100% nel caso il Comune rientrasse in una delle otto Aree Interne riconosciute da Regione Liguria (Valli dell’Antola e del Tigullio, Beigua Sol, Val di Vara, Valle Arroscia, Imperiese, Val Fontanabuona, Bormida Ligure e Valle Scrivia).
In ogni caso, il contributo massimo concedibile a domanda è di un milione di euro. Sono consentiti interventi relativi all’installazione di impianti la cui energia prodotta sia destinata all’autoconsumo (come il solare termico, il fotovoltaico, le biomasse, il geotermico, il mini-eolico e il mini-idroelettrico), al miglioramento delle prestazioni esistenti (con rinnovo dei componenti dell’impianto originario o riconfigurazione del layout) o alla sostituzione dell’impianto termico con pompe di calore collegate all’impianto a fonte rinnovabile.