la polemica

Progresso per Sestri: “Turismo senza guida a Sestri. La città paga lo stallo politico”

Dura nota del gruppo consiliare dopo la revoca di Ianni

Progresso per Sestri: “Turismo senza guida a Sestri. La città paga lo stallo politico”

Il gruppo consiliare Progresso per Sestri-Sestri un passo avanti sulla revoca delle deleghe all’assessore Giuseppe Ianni da parte del sindaco di Sestri Levante Francesco Solinas:

“Il giorno dopo la cacciata dell’assessore Ianni, la città si interroga su questa prolungata fase di stallo. Sestri Levante nel pieno della stagione estiva ha bisogno di un’Amministrazione attiva e competente, non di questa stanca telenovela che va avanti ormai da settimane. Vale la pena ritornare sugli avvenimenti di ieri.

Riteniamo quantomeno singolare che un sindaco che si qualifica come “civico” ritiri il mandato all’assessore al turismo senza valutarne il lavoro, ma solo perché eletto in una lista che si è disgregata. E senza nominare un sostituto, lasciando allo sbando un settore fondamentale: o vorrà raccontarci che seguirà tutto lui? Visto che – stando alle determinazioni del Comune – continua anche ad avere un incarico part-time in AMT?

Attualmente gestisce lavori pubblici, polizia municipale, turismo, commercio, eventi, protezione civile, salute, comunicazione. Già prima i risultati erano sconfortanti, basta vedere il disastro sui più importanti dossier: caserma Carabinieri, depuratore, passeggiata di Riva, asfalti nel mezzo della stagione turistica… figuriamoci adesso con molto lavoro in più e una persona in meno.

Il residuo gruppo di maggioranza di Solinas loda invece il “coraggio” del presidente del consiglio Benedetti a non aver seguito i suoi compagni di lista. Per una volta concordiamo con loro. Il presidente Benedetti è entrato in consiglio grazie alle dimissioni di Ianni da consigliere che era stato più votato di lui, è diventato Presidente grazie alla strategia del leader del suo schieramento Claudio Muzio. Ora che il sindaco ha impallinato i suoi rappresentanti si gira dall’altra parte fischiettando. Concordiamo con la maggioranza: ci vuole davvero tanto coraggio.

Concludiamo con un invito al sindaco Solinas: si mormora in città che stia inseguendo improbabili accordi con il centrodestra politico per trasformarsi da “civico trasversale” a “politico di destra”. La città non può aspettare i suoi casting stile Miss Italia, Lei e il 16% raccattato dalle sue due residue liste, nominate un nuovo assessore e governate, se ne siete ancora in condizione. Oppure rimettere il mandato e la parola torni ai cittadini: non è tempo nè di trasformismi, nè di capriole indecorose”.