L'opposizione di Chiavari: "Il presidente Segalerba fa il gioco delle tre carte"
I consiglieri: "Ci troviamo di fronte ad un presidente che continua ad agire più come un despota che come un garante delle regole democratiche"

Non accenna a placcarsi la polemica tra le opposizioni di Palazzo Bianco e il presidente del consiglio comunale Antonio Segalerba.
Politica locale
La critica arriva dai consiglieri di opposizione Antonio Bertani, Mirko Bettoli Alessandro Calcagno, Giovanni Giardini e Nicola Orecchia.
"Il presidente del consiglio comunale, Antonio Segalerba, continua a dimostrarsi inadatto al ruolo che ricopre.
Dopo aver fatto uscire la maggioranza dall’aula nell’ultimo consiglio comunale, negando valore e attenzione ai temi proposti dall’opposizione, oggi tenta di far passare la prossima seduta convocata (per ora solo a mezzo stampa) per il 1° settembre come una propria iniziativa, quando, invece, è stata richiesta e ottenuta dalla minoranza grazie agli strumenti previsti dal regolamento.
È il solito “gioco delle tre carte”: il presidente finge di concedere spazi di discussione, ma, in realtà, cerca di svuotare di significato l’azione delle opposizioni, che, invece, hanno chiesto da tempo di discutere di problemi reali e urgenti per la città di Chiavari e non è stato ancora possibile.
Stiamo, infatti, ancora aspettando un NO definitivo alla vendita azioni Iren Acqua Tigullio S.p.A., un impegno serio e concreto sulla riapertura del Tribunale di Chiavari, spiegazioni sulle problematiche del Porto Turistico, sui ritardi nella messa in sicurezza del Rupinaro, sulle criticità delle nuove difese a mare, sulla nuova ZTL, sui ritardi nell’adozione delle varianti al PUC per il depuratore in colmata mare, sulla carenza dei parcheggi auto e motorini, sulla manutenzione Maxena-Sanguineto-Campodonico, ecc.. Sorprende che il Presidente continui a parlare di investimenti e opere pubbliche, quasi fosse il Sindaco o Assessore ai lavori pubblici, dimenticando che il suo unico ruolo dovrebbe essere quello di garantire il corretto funzionamento del Consiglio Comunale ed i rapporti istituzionali, non occuparsi di ZTL, viabilità o altre deleghe che non gli appartengono.
Ci troviamo di fronte ad un presidente che continua ad agire più come un despota che come un garante delle regole democratiche.
Un presidente che parla a nome della Giunta, diventandone di fatto l’unica voce, usa il proprio ruolo non per tutelare il confronto democratico, ma per ridimensionare il lavoro non solo della minoranza, ma anche della sua stessa maggioranza, sistematicamente prevaricata e ridotta a vittima silenziosa.
Se Segalerba vuole fare l’assessore o il sindaco, abbia il coraggio di dirlo e si dimetta dal suo incarico.
Perché non si può continuare a giocare con le istituzioni come fossero un tavolo da carte truccato."- concludono.