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Gallerie di Moneglia: i residenti di Rospo sollecitano la Regione sui fondi per la messa in sicurezza

"Dopo aver già visto vanificato l’auspicio dello stesso sindaco per una riapertura entro Natale 2025, vorremmo avere delle certezze dato che la situazione è divenuta insostenibile"

Gallerie di Moneglia: i residenti di Rospo sollecitano la Regione sui fondi per la messa in sicurezza

Il “Gruppo di Coordinamento dei Proprietari Immobili in Località Rospo- Moneglia” ha scritto una pec a Regione Liguria e all’assessore Raul Giampedrone, mettendo in copia anche il sindaco di Moneglia, Claudio Magro, per chiedere una chiarezza definitiva sulle tempistiche dello stanziamento regionale per l’intervento di messa in sicurezza del tratto di galleria De Barbieri I, che da Moneglia conduce a 130 abitazioni.

La lettera alla Regione

 

“Egregio Assessore,

quale portavoce del “Gruppo di Coordinamento dei Proprietari Immobili in Località Rospo- Moneglia”, a nome del gruppo, Le chiedo cortesemente di farci avere una chiarezza definitiva sulla tempistica dello stanziamento Regionale per l’intervento di messa in sicurezza del tratto di galleria De Barbieri I, che da Moneglia conduce alle 130 abitazioni del nostro complesso residenziale, rimasto isolato da ormai più di 8 mesi, e ora raggiungibile esclusivamente a piedi.”- così la portavoce a nome e per conto degli altri componenti del gruppo di coordinamento.

Desideriamo anche conoscere anche la data certa per l’inizio dei lavori. Il sindaco di Moneglia, infatti, ci scrive che “la tempistica non dipende dal Comune, ma dal momento di erogazione dei fondi da parte della Regione Liguria”, fondi che, a quanto ci risulta, sono ancora da inserire nel “fondo strategico”. Come anzi detto, sono già trascorsi oltre otto mesi dalla chiusura, mancano poco più di tre per il raggiungimento dell’ “obiettivo della riapertura”, avanzato dal Sindaco Claudio Magro, di Pasqua 2026. Dopo aver già visto vanificato l’auspicio dello stesso sindaco per una riapertura entro Natale 2025, vorremmo avere delle certezze dato che la situazione è divenuta insostenibile. Va sottolineato che ci è stata negata persino la possibilità dell’intervento di un’ambulanza per le emergenze, in caso di necessità, e al di là del fatto che la tutela della propria salute, l’uso, il godimento, la salvaguardia dei propri beni, il mantenimento del loro valore, sono diritti inalienabili di tutti.

Restiamo in attesa di un suo cortese riscontro che ci rassicuri su quanto sopra, e ci consenta almeno di cominciare a programmare gli interventi di sanificazione e di manutenzione ordinaria che il tempo trascorso ha reso ormai indifferibili.”