Politica Locale

Caversazio: «Rassicuro i consiglieri di minoranza: non faremo economie sul volontariato»

L'amministrazione comunale di Santa Margherita Ligure, con il sindaco in testa, replica alle considerazioni di "Viva Santa" sul bilancio di previsione

Caversazio: «Rassicuro i consiglieri di minoranza: non faremo economie sul volontariato»

A Santa Margherita Ligure riflettori puntati sul voto in consiglio comunale riguardante il bilancio di previsione: l’amministrazione comunale replica alle considerazioni del gruppo di opposizione “Viva Santa”.

Bilancio di previsione, il punto dell’amministrazione comunale di Santa

«In riferimento al comunicato del gruppo “Viva Santa” sul voto contrario dei consiglieri di minoranza al bilancio di previsione – si legge nella nota diffusa dal Comune -, l’amministrazione precisa che nel 2025 tutte le richieste economiche pervenute dalle associazioni di volontariato aderenti alla “Consulta” sono state accolte e soddisfatte grazie all’importo a bilancio, pari a 40 mila euro, integrato da quasi 7 mila euro attinti dal Fondo di Riserva. Anche nel 2026 l’obiettivo è finanziare tutti i progetti meritevoli di accoglimento a prescindere dalla somma finale, che sarà “costruita” attraverso le diverse leve che l’ente può attivare al di là della cifra iscritta nel bilancio di previsione».

«Rassicuro i consiglieri di minoranza: non faremo economie sul volontariato, dubbio che non serviva nemmeno sollevare alla luce degli importi complessivamente investiti già quest’anno – dichiara il sindaco di Santa Margherita Ligure Guglielmo Caversazio -. Concordo invece con loro quando dicono che partiamo da visioni politiche differenti. E la questione della gratuità indiscriminata dei mezzi pubblici per over 70 esemplifica molto bene queste diversità. Nella nostra visione il welfare serve a redistribuire le ricchezze dall’alto verso il basso: che un lavoratore precario o un giovane disoccupato debba pagare il biglietto mentre un pensionato over 70 con 2-3 mila euro al mese di assegno e un patrimonio milionario viaggia senza, è un’ingiustizia sociale che rifiutiamo radicalmente, soprattutto in un contesto storico che vede le nuove generazioni sacrificate ai privilegi di quelle precedenti. Anche la crisi di Amt a cui dovremo fare fronte è figlia, almeno in parte, della malsana idea di indirizzare la spesa sociale verso i più abbienti stravolgendo alla radice il concetto di uguaglianza».