Nuovo capitolo del processo per l’omicidio di Nada Cella (nella foto), la giovane segretaria uccisa il 6 maggio 1996 a Chiavari, nello studio del commercialista Marco Soracco in via Marsala.
Sotto processo davanti alla Corte d’Assise ci sono Annalucia Cecere, accusata di omicidio volontario, e lo stesso Soracco, imputato invece per favoreggiamento. La madre di Soracco, Marisa Bacchioni, inizialmente accusata di favoreggiamento come il figlio Marco, è stata invece esclusa dal procedimento per motivi di salute.
Le repliche di accusa e difesa, sentenza giovedì prossimo
In campo ora le ultime repliche di accusa e difesa prima della sentenza, prevista nella giornata di giovedì prossimo, 15 gennaio.
La pubblico ministero Gabriella Dotto ha sottolineato la mancanza, ad opera della difesa, di ricostruzioni alternative a quella della procura: così facendo nelle mani della Corte d’Assiste di Genova ecco solo gli elementi dell’accusa.
I difensori di Cecere (Gabriella Martini e Giovanni Roffo) parlano, invece, della presenza di «meri sospetti, non indizi» con un quadro accusatorio «contraddittorio e intriso di forzature». E ancora: «Non è nostro compito fornire una ricostruzione alternativa» sottolineando, inoltre, come non ci sia nulla a collocare la loro assistita sul luogo del delitto quel 6 maggio di trent’anni fa.