È mancato improvvisamente Mario Dentone, una delle voci letterarie più autentiche del Levante ligure.
L’allarme è scattato poco prima di mezzogiorno di oggi, domenica 11 gannio, quando la moglie, in ansia per il mancato rientro a casa, ha chiesto aiuto. Il corpo di Dentone è stato poi ritrovato dai carabinieri grazie al segnale GPS del telefono cellulare che portava con sé. Lo scrittore era uscito in mattinata per la consueta passeggiata.
Nato a Chiavari nel 1947 e cresciuto a Riva Trigoso, nel Comune di Sestri Levante, Dentone ha costruito nel tempo un’opera narrativa profondamente legata al mare, alla memoria e alla vita quotidiana delle comunità costiere.
Il suo percorso umano e culturale non è stato convenzionale: dopo studi tecnici, ha intrapreso una formazione autonoma, nutrita da letture, osservazione e ascolto del mondo che lo circondava. Da questa esperienza è nata una scrittura diretta, concreta, capace di restituire con autenticità il linguaggio, i gesti e i valori della gente di mare.
La sua affermazione arriva nel 1979 con la vittoria del premio Rapallo “Prove” grazie al romanzo Equilibrio. Da allora Dentone ha pubblicato numerosi romanzi, saggi e testi teatrali, molti dei quali ambientati tra Sestri Levante, Moneglia e i borghi del Tigullio. Particolarmente apprezzate sono le trilogie dedicate a Geppin da Moneglia e alla Capitana.
Accanto alla narrativa, Dentone ha firmato saggi e biografie, tra cui un lavoro dedicato a Luigi Tenco, e per anni ha collaborato con Il Secolo XIX, pubblicando racconti settimanali che hanno contribuito a preservare la memoria del territorio.
Il cordoglio del sindaco di Sestri Levante, Francesco Solinas:
«Con la scomparsa di Mario Dentone l’intero comprensorio perde un testimone autorevole della nostra storia, una voce lucida e appassionata che ha saputo raccontare il nostro passato con rigore e amore per la sua terra, per Riva Trigoso. Alla sua famiglia rivolgiamo le più sentite condoglianze, e in particolare alla figlia Marzia, anima di tante iniziative del LabTer Tigullio e già curatrice museale del MuSel».
Un messaggio di cordoglio si legge anche sulla pagina Facebook del Comune di Casarza Ligure:
È con profondo dolore e sincera commozione che il Sindaco e tutta l’Amministrazione comunale apprendono della scomparsa di Mario Dentone, uomo di straordinaria cultura, scrittore e voce indimenticabile del nostro territorio. La sua presenza appassionata e competente nella giuria del Premio Letterario Umberto Fracchia, fin dalla prima edizione, ha contribuito in modo significativo alla crescita e al prestigio dell’iniziativa, lasciando un segno indelebile nella vita culturale della nostra comunità.
Ai familiari, in particolare alla moglie Rita Migliaro e alla figlia Marzia Dentone, giungano le nostre più sentite condoglianze e la vicinanza di tutta la cittadinanza in questo momento di dolore.
Anche il sindaco di Camogli, Giovanni Anelli, e l’Amministrazione comunale, increduli e costernati per l’improvvisa scomparsa di Mario Dentone, sono vicini alla famiglia del grande scrittore e giornalista, anche poche settimane fa ospite a Camogli.
«Mario Dentone ha raccontato, con la sua penna semplice ed elegante, efficace e diretta, dal tratto inconfondibile, meravigliose storie della gente di mare, quel mare che tanto amava, sempre protagonista dei suoi romanzi – dice il sindaco Anelli -. Camogli porterà nel cuore, in particolare, l’incontro dello scorso 15 novembre, al Cenobio dei Dogi, quando lo scrittore ci aveva onorato della sua presenza per presentare il nuovo romanzo, “Un marinaio 2. L’ultima donna”, in dialogo con la giornalista Donatella Bianchi e con Sabina Desiderato, segretaria generale del nostro Comune». Aggiunge: «In quell’occasione Mario Dentone aveva sottolineato lo stretto rapporto con Camogli, cui era profondamente legato fin dall’infanzia e di cui ha decritto magistralmente, nella sua ultima fatica letteraria, la geografia anche umana che caratterizza la nostra città».