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Dal cuore della Val Fontanabuona a Hollywood: Tornatore racconta Amadeo Peter Giannini

Il Premio Oscar alle prese con "The First Dollar", il film dedicato al banchiere legato a Favale

Dal cuore della Val Fontanabuona a Hollywood: Tornatore racconta Amadeo Peter Giannini

La storia di Amadeo Peter Giannini è un intreccio indissolubile tra la tenacia della Val Fontanabuona e il sogno americano. Tutto parte dal “nostro” paese di Favale di Malvaro, dove la famiglia Giannini risiedeva prima di intraprendere il lungo viaggio verso la California. Ancora oggi, in via  Acereto è custodita la casa paterna, un edificio del XVIII secolo trasformato nel Museo Casa Giannini. Un monumento non solo alla memoria, ma una testimonianza viva dell’emigrazione ligure, conservando arredi originali e fotografie che raccontano le fatiche di chi partì con poco e cambiò il mondo.

Il nuovo film di Tornatore, “The First Dollar”

E proprio in Val Fontanabuona si è forgiato quel carattere che avrebbe poi permesso ad Amadeo, nato in California nel 1870, di guardare oltre il profitto, inventando prestiti basati sulla “fiducia dei calli sulle mani” dei lavoratori, piuttosto che sulle fredde garanzie bancarie. Giannini trasformò radicalmente il concetto di banca, dimostrando che il successo economico non può prescindere da un profondo senso di responsabilità verso la comunità. La sua vera innovazione fu rendere il credito un diritto accessibile a tutti, offrendo sostegno a famiglie e lavoratori che rappresentavano il motore pulsante della società, ma che nessuno aveva mai considerato degni di fiducia.

Questa visione etica e rivoluzionaria ha spinto il Premio Oscar Giuseppe Tornatore a riprendere un progetto accarezzato per anni. Il film, intitolato “The First Dollar” (Il Primo Dollaro), non sarà solo un racconto biografico ma un’opera di ampio respiro internazionale.

Girata interamente in lingua inglese, la pellicola vanta la collaborazione del Centro Studi Amadeo Giannini e la produzione di colossi come Rai Cinema e Kavac Film, con il supporto di figure del calibro di Simone Gattoni e Marco Bellocchio. Tornatore sta ultimando una sceneggiatura che promette di unire l’estetica epica alla profondità emotiva, focalizzandosi su come Giannini abbia saputo sostenere il progresso umano finanziando opere immortali come Biancaneve e i sette nani o il Golden Gate Bridge, senza mai smettere di considerarsi un “servo del popolo”.

L’eredità di Giannini continua a vivere non solo a Wall Street, ma soprattutto a Favale, dove ogni anno la “Giornata dell’emigrante” riunisce le comunità liguri sparse per il mondo. È qui che il cerchio si chiude: l’uomo che finanziò il Piano Marshall e la ricostruzione dell’Italia del dopoguerra viene oggi celebrato dal cinema come l’emblema di un capitalismo umanistico che non ha mai dimenticato le proprie origini.