Cronaca

Caso Nada Cella, la cugina: “Vorrei che questa sentenza possa essere tanto coraggiosa quanto giusta”

Il processo si svolgerà giovedì 15 gennaio

Caso Nada Cella, la cugina: “Vorrei che questa sentenza possa essere tanto coraggiosa quanto giusta”

La lettura della sentenza del caso Nada Cella si svolgerà giovedì 15 gennaio: la cugina di Nada, Silvia Cella, ha espresso l’auspicio che la sentenza possa essere allo stesso tempo coraggiosa e giusta, attraverso un post pubblicato su suoi profili social.

La speranza della cugina di Nada Cella

“È giunta l’ora

Qualunque sia l’esito della sentenza di giovedì ciò che conta è che la giustizia dia una risposta fondata sulla verità nel rispetto di tutti i coinvolti ma in primis nel rispetto di Nada
Il tempo trascorso rende necessario un giudizio lucido , libero da pregiudizi capace di riconoscere dignità a chi ha sofferto tanto, a chi è stata condannata 30 anni fa all’ergastolo, Silvana.
Vorrei tanto che questa sentenza possa essere tanto coraggiosa quanto giusta
Prego per la Corte , chiamata a questo compito e chiedo a chi legge di fare altrettanto”
Sotto processo davanti alla Corte d’Assise ci sono Annalucia Cecere, accusata di omicidio volontario, e il commercialista Marco Soracco, imputato invece per favoreggiamento, per il suo presunto coinvolgimento nella vicenda avvenuta il 6 maggio 1996 nello studio di via Marsala, a Chiavari, dove la giovane segretaria, Nada Cella, lavorava.