Lavagna

F2i si aggiudica per 50 anni la gestione del porto turistico di Lavagna

Previsti 75 milioni di euro di investimenti nei prossimi 4 anni

F2i si aggiudica per 50 anni la gestione del porto turistico di Lavagna

Da ieri, giovedì 15 gennaio, a gestione del porto turistico di Lavagna è passata ufficialmente alla F2i, il principale fondo infrastrutturale italiano e tra i primi in Europa con oltre 8,3 miliardi di asset gestiti.
L’approdo della città dei Fieschi dispone attualmente di circa 1.500 posti barca per natanti da 8 a 51 metri ed è uno dei più importanti porti italiani per quantità di ormeggi.

Previsti 75 milioni di euro di investimenti nei prossimi 4 anni

La gara europea indetta da Regione Liguria per la gestione dell’approdo per i prossimi 50 anni si era chiusa lo scorso 19 settembre. Una sola busta è pervenuta alla gara, quella di un costituendo raggruppamento temporaneo formato da F2i, Clsl e Injectosond Italia. Al bando di gara non ha partecipato il precedente gestore, la Porto di Lavagna Spa.
Nei prossimi 4 anni la concessionaria F2i Levante, controllata dal fondo Ania F2i, prevede di investire 75 milioni di euro per ammodernare e sviluppare il porto e migliorare l’integrazione con Lavagna. La nuova realtà prenderà il nome di Marina di Lavagna ma tutto il personale dipendente attualmente impiegato verrà confermato e come previsto dal bando di gara rileverà attività e personale dalla concessionaria uscente, senza soluzione di continuità.

Dopo il controllo della documentazione amministrativa, l’offerta è stata ammessa e valutata dalla commissione. Il progetto tecnico ha ottenuto 51,03 punti su 100, mentre la proposta economica ha portato il punteggio complessivo a 71,03. Sul fronte economico, il raggruppamento ha offerto un canone annuo di 210 mila euro, superiore alla base d’asta fissata a 200 mila, da versare al Comune per tutta la durata della concessione.
Il piano economico-finanziario è stato giudicato coerente e sostenibile e l’aggiudicazione è stata dichiarata immediatamente efficace, nonostante alcune verifiche sui requisiti siano ancora in corso, a causa di problemi tecnici nel sistema nazionale di controllo. Resta comunque prevista una clausola di risoluzione automatica in caso di esito negativo delle verifiche antimafia.
Le principali aree di intervento da parte del nuovo gestore saranno 5: i rifacimenti della piastra del porto e del molo di sottoflutto, l’interramento del parcheggio comunale, la creazione di passeggiate sulle dighe e la realizzazione di un porto a secco. Attraverso alcune opere di miglioramento dell’infrastruttura il progetto prevede di offrire l’approdo anche a barche di maggiori dimensioni, al fine di ampliare il mercato di riferimento del porto turistico.