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Porto turistico di Lavagna, “restano forti le preoccupazioni per i lavoratori e gli operatori portuali”

Lo affermano Massimo Amicone e Alessio Chiappe, consiglieri comunali di opposizione del gruppo Lavagna Bene Comune

Porto turistico di Lavagna, “restano forti le preoccupazioni per i lavoratori e gli operatori portuali”

Da ieri, giovedì 15 gennaio, la gestione del porto turistico di Lavagna è passata ufficialmente alla F2i. Sul tema intervengono Massimo Amicone e Alessio Chiappe, consiglieri comunali di opposizione.

Lo affermano Massimo Amicone e Alessio Chiappe, consiglieri comunali di opposizione del gruppo Lavagna Bene Comune

“Il gruppo Lavagna Bene Comune prende atto dell’assegnazione della concessione del porto di Lavagna al gruppo F2i, ma ribadisce le criticità già espresse nel corso del dibattito pubblico – dicono i due esponenti della minoranza – restano forti le preoccupazioni per i lavoratori e gli operatori portuali, ai quali sono state fornite soltanto mere rassicurazioni verbali, senza che ad oggi risultino atti formali o garanzie scritte a tutela dell’occupazione e delle attività esistenti. Permangono inoltre i dubbi sul percorso amministrativo, in particolare per la mancata procedura di incameramento, che avrebbe dovuto essere svolta prima dell’assegnazione della concessione. Restano inoltre dubbi circa la compatibilità urbanistica di alcune opere previste dal project e le incertezze legate all’eventuale collocazione di un nuovo o rinnovato impianto di depurazione più volte prospettata pubblicamente dal sindaco Gian Alberto Mangiante senza adeguati atti pianificatori. Lavagna Bene Comune – concludono Amicone e Chiappe – ribadisce infine che sarebbe stata preferibile una valutazione concreta della gestione in house del porto, soluzione che avrebbe garantito maggiori vantaggi economici e una più efficace tutela dell’interesse pubblico. Continueremo a chiedere trasparenza, chiarezza e a vigilare su una scelta che riguarda un bene strategico per la città”.