Oggi, 27 gennaio, ricorre la Giornata della Memoria, una data istituita per commemorare le vittime della Shoah e riflettere sul periodo più buio della storia del Novecento. In questo giorno, nel 1945, le truppe dell’Armata Rossa abbatterono i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, rivelando al mondo l’orrore dello sterminio. Ripercorriamo gli eventi principali previsti per la giornata di oggi nel nostro territorio.
Gli appuntamenti nel territorio
A Chiavari oggi martedì 27 dicembre i “Corsi di Cultura” di Chiavari organizzano un evento per non dimenticare le vittime della Shoah. Alle ore 16:15, presso il Piccolo Auditorium di largo Pessagno, andrà in scena lo spettacolo teatrale “Chi vuol vedere la mamma faccia un passo avanti”, di e con Rino Giannini. L’opera rievoca la tragica vicenda dei venti bambini di Bullenhuser Damm, uccisi dalla barbarie nazista. Attraverso la narrazione, l’autore si interroga sulle radici del male e sulla responsabilità storica di un’epoca oscura. L’evento, che si concluderà con il ricordo visivo dei piccoli protagonisti, mira a mantenere viva la testimonianza per le nuove generazioni. L’ingresso è gratuito e aperto alla cittadinanza.
All’Auditorium San Francesco va invece in scena alle ore 21 ,nell’ambito di “Obiettivo Creatività”, “La merce più preziosa”, testo di Jean-Claude Grumberg tradotto e riadattato dal regista Beno Mazzone, con protagonisti Alessio Barone e Silvia Trigona. I fatti raccontati da Grumberg fanno riferimento al vissuto di una famiglia francese deportata nell’inverno del 1943, laddove “la merce più preziosa” non è altro che un fagottino di bimba lanciato dal finestrino di uno di quei treni della morte che trasportavano gli ebrei verso i campi di concentramento, estremo tentativo di un padre di salvare uno dei suoi due gemelli con cui la sorte gli era stata prodiga, al contrario di una misera coppia di taglialegna senza figli che ritroverà il fagottino. Le voci narranti, due maschili e una femminile, diventano di volta in volta i personaggi narrati. Il senso dell’opera è racchiuso nelle parole dello stesso autore: «Ecco la sola cosa che merita di esistere nelle storie come nella vita vera. L’amore, l’amore che si dà ai bambini, ai propri e a quelli degli altri». “Obiettivo Creatività” è il progetto per la valorizzazione dell’antico complesso di Capoborgo lanciato nel 2020 da Lunaria Teatro con il sostegno del Comune di Chiavari, grazie al quale è stato possibile recuperare e valorizzare l’auditorium dell’ex chiesa di San Francesco. Biglietto unico 5 euro, l’incasso verrà devoluto al Comune di Chiavari per azioni di pubblica utilità.

A Lavagna molteplici eventi: l’associazione Officina Lavagnese organizza l’evento intitolato “Giorno della Memoria 2026: dimenticare sarebbe una colpa”. L’appuntamento è oggi alle ore 17.00 presso il Circolo Boggiano in Galleria Cavour 35. L’incontro, introdotto da Guido Stefani e Aurora Pittau, vedrà l’intervento dello storico Getto Viarengo, il quale ripercorrerà i tragici momenti legati alle leggi razziali del 1938 e alla deportazione di numerose famiglie ebree nel Tigullio. Analizzando i nodi focali del 1938, come l’annessione dell’Austria e i patti tra Mussolini e Hitler, Viarengo guiderà il pubblico fino alla liberazione dei campi, ribadendo l’importanza di non abbassare la guardia di fronte ai rigurgiti di intolleranza nel mondo attuale.
Sempre a Lavagna il Comune di Lavagna e Arciragazzi Tigullio APS hanno organizzato un percorso di memoria che mette al centro la testimonianza e la riflessione storica. L’approfondimento inizia con la mostra bibliografica “Per non dimenticare”, già allestita presso la Biblioteca Serbandini Bini e visitabile fino al 6 febbraio. L’esposizione, situata in piazza Ravenna, rappresenta un invito a fermarsi per dare voce alle storie spezzate dietro ogni nome. La mostra è aperta al pubblico il lunedì e venerdì (9:00-12:30 e 14:00-18:00), il martedì e giovedì (9:00-12:30) e il mercoledì (15:00-19:30). All’interno di questo spazio sono previsti anche percorsi tematici di lettura dedicati agli alunni delle scuole medie, pensati per trasformare il ricordo in una consapevolezza lucida sulle tragedie del presente.
Il momento centrale delle celebrazioni si terrà poi domani mercoledì 28 gennaio alle ore 17:30, sempre presso la Sala Ardesie della Biblioteca. L’incontro ospiterà Giorgio Scocco, che condividerà l’esperienza del padre attraverso il volume “Diario di Giulio Scocco. La mia deportazione in Germania”. Il testo è rimasto fedele alla stesura originale per preservarne l’autenticità storica e la forza emotiva. L’evento, che vedrà la partecipazione dell’ANPI di Lavagna, sarà arricchito dai reading curati dal gruppo “Lettori a confronto”.
Ancora, l’Istituto Comprensivo di Lavagna, in stretta sinergia con il Comune e la sezione locale dell’ANPI, promuove un percorso educativo volto a trasmettere alle nuove generazioni il valore della memoria storica e il rifiuto di ogni forma di intolleranza. Il programma si apre oggi, martedì 27 gennaio, alle ore 9:30 presso l’Auditorium Campodonico, con la proiezione del docufilm “Figli del destino”, dedicato agli studenti della scuola secondaria di primo grado e dell’Accademia del Turismo per approfondire la tragedia delle leggi razziali attraverso le voci di testimoni come Liliana Segre e Lia Levi.
Le attività proseguiranno nella mattinata di domani, mercoledì 28 gennaio, quando gli alunni della scuola primaria si ritroveranno nello stesso Auditorium alle ore 9:30 per assistere al film d’animazione “Anna Frank e il diario segreto” di Ari Folman.
A Cogorno in occasione della Giornata della Memoria, gli Assessorati alle Politiche Sociali e alla Cultura del Comune di Cogorno, promuovono un incontro dedicato a Giorgio Perlasca. L’evento si terrà oggi, martedì 27 gennaio alle 17.30 al Centro di Aggregazione di San Salvatore. Durante l’occupazione nazista, Perlasca riuscì a salvare migliaia di ebrei a Budapest, agendo con coraggio e assumendosi grandi responsabilità personali. L’incontro, articolato come momento di riflessione e proiezione, è dedicato al valore della memoria.
Anche la Biblioteca del Gatto Fliscano si trasforma in un luogo di incontro e riflessione con un programma speciale dedicato alle scuole e a tutta la cittadinanza. Giovedì 22 gennaio per la classe IV: Sulle tracce di un eroe. Lettura di brani da “La bicicletta di Bartali” e visione del film d’animazione. Lunedì 26 Gennaio per la classe III: La magia del teatro di carta, con “Stelle di David” di Elide Fumagalli con il Kamishibai. Dal 19 gennaio al 13 febbraio in Biblioteca una selezione speciale di libri e albi illustrati per tutte le età.
Al Teatro Sociale di Camogli nell’ambito del ciclo “Teatro Ragazzi” oggi martedì 27 gennaio alle 10:30, in occasione della Giornata della Memoria, andrà in scena “Il popolo che si oppose all’orrore”, uno spettacolo di FantaTeatro. Nel buio dell’occupazione nazista del 1943, il popolo danese compie un atto di coraggio: in soli 14 giorni, migliaia di cittadini comuni salvano 6.500 ebrei dalla deportazione, sfidando il terrore.

A Sestri Levante in occasione del Giorno della Memoria 2026, il Comune di Sestri Levante, insieme alle sezioni locali di ANPI e ANPC e in collaborazione con Palazzo Fascie e gli istituti scolastici, promuove un ricco calendario di appuntamenti dal 27 gennaio al 15 febbraio per mantenere viva la testimonianza sulla Shoah e le deportazioni nazifasciste.
Il programma si apre oggi, martedì 27 gennaio, con una mattinata dedicata ai più giovani: alle 9:30 al Cinema Ariston è prevista la proiezione del film “L’ultima volta che siamo stati bambini” con un collegamento streaming con Claudio Bisio, seguita alle 10:30 presso l’Aula Magna dell’Istituto Natta-Deambrosis dalla cerimonia istituzionale arricchita da premiazioni, intermezzi musicali e la pièce teatrale “La lettera: il prete che sfidò Hitler”. Nel pomeriggio, alle 17:00 presso la Sala Bo di Palazzo Fascie, verrà inaugurata la mostra dedicata alla deportazione nazista delle persone con disabilità, visitabile fino al 14 febbraio.
Le commemorazioni nel comune di Sestri proseguono poi nei prossimi giorni.
In occasione della Giornata della Memoria 2026, anche Rapallo si mobilita con un intenso programma di iniziative che coinvolgono gli istituti scolastici del territorio, trasformando il ricordo della Shoah in un impegno civico collettivo.
Il percorso di riflessione vede protagonista l’Istituto Comprensivo Rapallo-Zoagli, dove durante tutta la settimana i vari plessi organizzeranno momenti di lettura dedicati. In particolare, nella giornata di oggi, martedì 27 gennaio, gli studenti avranno l’opportunità di incontrare Giorgio Scocco, figlio di Giulio Scocco (autore del “Diario – La mia deportazione in Germania”), per una preziosa testimonianza diretta sull’importanza della pace. Le celebrazioni dell’Istituto si chiuderanno venerdì 30 gennaio a mezzogiorno con un gesto simbolico: tutti gli alunni apriranno le finestre per cantare insieme “In The Name Of Love” degli U2, lanciando un messaggio corale di speranza.
Al Liceo Liceti, la mattinata odierna si apre alle ore 8:00 con la presentazione del progetto “Restituire la Memoria” presso l’Auditorium. Si tratta di un eBook che raccoglie 52 lettere scritte dagli studenti delle classi quinte ad altrettante vittime di Auschwitz-Birkenau, un lavoro sostenuto anche da un messaggio della Senatrice a vita Liliana Segre. L’opera, che trasforma la storia in responsabilità individuale, è disponibile per il download gratuito sul sito della scuola a partire da oggi.
Anche l’Istituto San Benedetto partecipa attivamente alle celebrazioni, prevedendo momenti di condivisione in cui ogni classe presenterà agli altri alunni i percorsi di elaborazione e i lavori realizzati sui fatti della Shoah. Queste iniziative ribadiscono come a Rapallo la memoria sia vissuta non solo come un dovere verso il passato, ma come un impegno concreto verso il futuro.
In Val Graveglia l’assessorato alla Cultura del Comune di Ne, in collaborazione con le scuole locali, invita ragazzi e adulti all’incontro con Massimo Raffo, professore del liceo Marconi Delpino di Chiavari. La relazione inizierà alle ore 14.30 nella sala consiliare al secondo piano del municipio di Conscenti, ricordando il clima che portò al genocidio degli ebrei, a deportazioni, prigionia e morte anche di tanti italiani.
Attraverso la storia de “La bambina delle arance”, di Jostein Gaarder, basata su eventi veri legati alla Shoah, il professore parlerà di come piccole azioni di gentilezza aiutino a recuperare dignità umana e forza in contesti di estrema sofferenza. Saranno esposte alcune sculture di Bart Baldari e due antiche valigie tematiche di cartone, con libri più semplici e testi più articolati, che circuiteranno nelle scuole per possibili letture animate e prestiti. Peraltro tra monti, boschi e borghi della Val Graveglia molti in quegli anni terribili lottarono per la libertà, salvando vite e proteggendo perseguitati. I partigiani avevano nomi di battaglia per non essere traditi da delatori o se qualcuno fosse stato interrogato con violenza; celati tra le colline ricevevano aiuti dalla popolazione, che fu oggetto di vari rastrellamenti e raid punitivi delle Brigate Nere.
Ventisei persone furono imprigionate anche a Frisolino e portate a Carasco per essere fucilate entro due giorni. Un tedesco, allora a capo della Miniera, era solito rifocillarsi alla trattoria Il Cappotto di Maria Cassinelli: lo supplicò e i condannati furono liberati a gruppi adducendo la motivazione che potevano essere utili lavoratori minerari. Lei e il marito Ciro Garibaldi furono inoltre premiati più volte anche perché avevano nascosto ben due famiglie ebree genovesi, salvandole dai campi di sterminio nazisti. I tempi erano duri per tutti, ma in campagna anche chi era braccato riusciva ad avere piatti di minestra, polenta o quello che si ricavava dai campi. E occorreva chiudere bene gli scuri delle finestre, perché di sera un aereo chiamato Pippo poteva bombardare dove trapelava qualche luce, anche fioca.