politica locale

Tasse record e accertamenti ingiustificati, la denuncia di Progresso per Sestri

"Dopo 3 milioni di euro di imposte in più in tre anni, l’Amministrazione Solinas avvia controlli sull’imposta di soggiorno basati su dati errati, trattando contribuenti corretti come evasori"

Tasse record e accertamenti ingiustificati, la denuncia di Progresso per Sestri

Il gruppo consiliare di opposizione Progresso per Sestri interviene per denunciare una gestione fiscale e amministrativa che, negli ultimi anni, ha progressivamente aggravato il peso economico su cittadini e operatori locali, senza che a questo corrisponda un miglioramento percepibile dei servizi o una strategia chiara di sostegno alla città:

“Dopo 3 milioni di euro di tasse in più in tre anni, il Comune tratta i cittadini anche come evasori

Negli ultimi anni l’amministrazione Solinas ha portato la pressione fiscale comunale ai massimi livelli, aumentando IRPEF, IMU e TARI e chiedendo ai cittadini di Sestri Levante uno sforzo economico senza precedenti. In tre anni, questo si è tradotto in circa 3 milioni di euro di tasse in più prelevate dalle tasche delle persone.

Nonostante ciò, invece di concentrarsi sul miglioramento dei servizi e sul sostegno concreto a una città che vive una fase di evidente sofferenza economica e sociale, l’Amministrazione ha scelto un’altra strada: avviare un centinaio di accertamenti per presunta evasione dell’imposta di soggiorno, relativi all’annualità 2020, nei confronti degli appartamenti ad uso turistico. Accertamenti che, nei fatti, riguardano imposte che non erano dovute, come ci segnalano numerosi cittadini.

Il Comune ha incrociato i dati provenienti dalle banche dati ministeriali, basate sulle schedine di notifica delle presenze. Dati che, per loro natura, sono aggregati e che possono avere una certa attendibilità per le strutture alberghiere, dove i soggiorni sono generalmente brevi. Tuttavia, lo stesso metodo risulta inadeguato e fuorviante quando applicato a seconde case e appartamenti ad uso turistico, dove le permanenze sono spesso di 15 giorni o anche di un mese.

L’Amministrazione ha infatti ignorato un elemento fondamentale: l’imposta di soggiorno era dovuta solo per i primi cinque giorni di permanenza. Molti proprietari e operatori hanno correttamente versato l’imposta per i giorni previsti dalla normativa, e non per quelli successivi. Aver scambiato un dato mensile aggregato per evasione fiscale rappresenta un grave errore di valutazione, che ha prodotto atti ingiustificati, perdita di tempo, preoccupazioni e costi per cittadini e imprese.

Progresso per Sestri chiede all’amministrazione Solinas di fermare immediatamente questi accertamenti, di rivedere in autotutela gli atti già emessi e di assumersi la responsabilità di un metodo che ha colpito cittadini e operatori che avevano correttamente versato quanto dovuto.

Dopo aver aumentato la pressione fiscale e incassato circa 3 milioni di euro in più in tre anni, il Comune non può continuare a trattare i cittadini come un bancomat, da cui prelevare risorse ogni volta che il bilancio è in difficoltà. Le energie dell’Amministrazione dovrebbero essere impiegate per migliorare i servizi, sostenere l’economia locale e ricostruire un rapporto di fiducia con la comunità, non per inseguire presunte evasioni che, nei fatti, non esistono.”