Riprendono questa mattina, le ricerche di Dhib Zouahier Ben Ali, il comandante del peschereccio “Acquario” affondato ieri, lunedì 1° febbraio, al largo di Portofino. Il peschereccio di 16 metri di lunghezza si trovava a pescare i gamberi in un fondale di 600 metri a tre miglia al largo del faro di Portofino.
A quanto risulta dalle prime ricostruzioni, l’uomo, che è stato visto scomparire tra i flutti mentre la barca si inabissava a 300 metri di profondità, non avrebbe voluto abbandonare l’imbarcazione nonostante i ripetuti appelli dei soccorritori del rimorchiatore Germania e della Capitaneria di Porto. Proprio lui aveva lanciato il primo allarme nella tarda mattinata di ieri, dopo che lo scafo aveva iniziato a imbarcare acqua, forse a causa di una falla.
Se da un lato il comandante risulta disperso, il giovane membro dell’equipaggio che era con lui è invece riuscito a mettersi in salvo tuffandosi in mare ed è stato soccorso in stato di ipotermia, prontamente stabilizzato dal personale del 118 e stato trasportato al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Lavagna.
Nella giornata di oggi, le operazioni di ricerca vedranno impegnate diverse motovedette e i sommozzatori dei vigili del fuoco, che cercheranno di localizzare il relitto e il comandante.
(foto Croce Verde Santa Margherita Ligure)
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