L’incontro con l’eurodeputato Roberto Vannacci organizzato per sabato prossimo a Chiavari dall’Associazione Conservatori Tigullio, continua a far discutere. Si terrà alle 17.30 all’Auditorium San Francesco e non all’Hotel Stella del Mare come inizialmente previsto. Il gruppo di maggioranza “Avanti Chiavari – Di Capua” recentemente ha replicato al Partito Democratico che aveva posto alcune domande in merito alla procedura seguita per la concessione dell’Auditorium. Critico nei confronti di Palazzo Bianco, il consigliere comunale di opposizione di Nicola Orecchia.
Il consigliere comunale di opposizione commenta la replica di Avanti Chiavari al Pd sull’autorizzazione dell’Auditorium San Francesco per l’incontro pubblico organizzato dall’Associazione Conservatori Tigullio
“Fa sinceramente sorridere il comunicato della maggioranza sulla polemica scoppiata sul caso ‘Vannacci a Chiavari’, che si erge a paladina del confronto e della libertà di espressione, quando i fatti raccontano tutt’altra storia. Questa amministrazione si è distinta in più occasioni per una marcata allergia al dissenso, non solo nei confronti dei consiglieri comunali di minoranza — frequentemente interrotti durante i loro interventi in consiglio, privati della parola o richiamati in modo pretestuoso dal presidente del consiglio comunale ma anche verso i cittadini. Sulle pagine social riconducibili alla maggioranza, infatti, i cittadini che si permettono di esprimere critiche vengono regolarmente bannati, attaccati o delegittimati, trasformando strumenti di comunicazione pubblica in spazi chiusi e autoreferenziali, dove il consenso è ammesso e il dissenso viene espulso. Come dimenticarci, poi, dell’abbandono dell’aula consiliare da parte della maggioranza, messo in atto al solo scopo di evitare il confronto con la minoranza e la discussione su un un tema così delicato come l’acqua pubblica, interrompendo di fatto l’attività del consiglio comunale ed impedendo la prosecuzione del dibattito istituzionale? A questo si aggiunge un dato ancora più grave: il ricorso sistematico alla minaccia o all’uso delle querele per tentare di zittire voci scomode. Ne sono esempio i cittadini del gruppo Facebook “Mugugni del Comune di Chiavari” e gli stessi consiglieri comunali di opposizione che si limitano a svolgere il proprio ruolo istituzionale di controllo sull’operato dell’amministrazione e di critica politica sulle scelte ritenute sbagliate. Tra l’altro, se questa amministrazione ascoltasse la minoranza ed i cittadini eviterebbe di fare errori gravi o rimediare a quelli fatti. Chi governa dovrebbe accettare il confronto, anche quando è scomodo. Invece, questa maggioranza dimostra di tollerare solo il silenzio o l’applauso, reagendo al dissenso con censure, attacchi personali e azioni legali. Per questo, prima di impartire lezioni di democrazia e pluralismo, sarebbe opportuno guardare alla propria condotta quotidiana, dentro e fuori dal consiglio comunale”.