La presentazione

“La Liguria degli Anelli”, occhi puntati sulla progettualità cicloturistica “Mare–Entroterra” dell’area metropolitana genovese

La Città Metropolitana di Genova soggetto attuatore del progetto regionale: connessioni tra costa ed entroterra, ciclovie nazionali e valorizzazione delle eccellenze locali

“La Liguria degli Anelli”, occhi puntati sulla progettualità cicloturistica “Mare–Entroterra” dell’area metropolitana genovese

Si è svolto oggi, giovedì 5 febbraio, presso la sede di ANCI Liguria – Sala “Enrico Piccardo”, l’incontro di presentazione ai Comuni della proposta progettuale dell’area metropolitana di Genova nell’ambito del progetto strategico regionale “La Liguria degli Anelli – Itinerari Cicloturistici Regionali”, attinente alle finalità e agli obiettivi del Fondo Unico Nazionale per il Turismo (FUNT).

L’incontro, promosso dalla Città Metropolitana di Genova, è stato dedicato all’illustrazione e alla condivisione della progettualità “Mare–Entroterra” dell’area metropolitana genovese, per la quale la Città Metropolitana è stata individuata quale soggetto attuatore, in coerenza con l’impianto strategico regionale.

Alla presentazione hanno partecipato Luca Lombardi (assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale, Agenzia inLiguria, Tempo libero, Transizione digitale e Informatica), Iacopo Avegno (direttore generale Turismo, Marketing territoriale e Sistemi Informativi di Regione Liguria), Simone Franceschi (vicesindaco metropolitano di Genova e sindaco di Vobbia), insieme ai Comuni dell’area metropolitana coinvolti, oltre ai rappresentanti delle associazioni Appennino Bike Tour, US ACLI Regione Liguria e FIAB Genova, impegnate da anni nella promozione del cicloturismo e della mobilità sostenibile.

I dettagli del progetto

Il progetto “La Liguria degli Anelli – Itinerari Cicloturistici Regionali” è finalizzato alla realizzazione di una rete di percorsi cicloturistici moderni e sostenibili, in grado di connettere la costa con l’entroterra e di promuovere una nuova modalità di fruizione del territorio. Ogni tappa è concepita come occasione di valorizzazione turistica e di promozione economica diretta per i Comuni interessati, favorendo la distribuzione dei benefici del turismo lento e sostenendo le realtà locali.

In questo contesto, la progettualità dell’area metropolitana genovese “Mare–Entroterra”, oltre a rappresentare un elemento centrale del disegno regionale orientato a rafforzare l’attrattività delle aree interne e a costruire un sistema integrato e coerente di offerta cicloturistica, consente di mettere in relazione due ciclovie di interesse nazionale quali l’Appennino Bike Tour e la Ciclovia Tirrenica con un territorio che esprime una straordinaria concentrazione di valori storici, culturali e paesaggistici.

Un patrimonio che diventa parte integrante dell’esperienza di viaggio e che comprende, tra gli altri, la Strada dei Forti, uno dei più estesi sistemi difensivi d’Europa, e la storica ferrovia Genova–Casella, il Trenino di Casella, esempio concreto di integrazione tra mobilità dolce, trasporto pubblico e turismo lento. Elementi identitari che contribuiscono a qualificare l’anello mare–entroterra non solo come infrastruttura cicloturistica, ma come leva di pianificazione territoriale e sviluppo socioeconomico, capace di connettere costa ed entroterra, grandi attrattori e borghi, paesaggi naturali e sistemi culturali, in una visione unitaria e di lungo periodo.

I commenti

«Crediamo moltissimo nel cicloturismo e l’impegno profuso dai nostri uffici per ottenere il finanziamento del Ministero del Turismo da 3 milioni di euro per “La Liguria degli anelli” lo dimostra ampiamente – afferma l’assessore al Turismo di Regione Liguria Luca Lombardi -. “Mare-Entroterra”, che unisce Genova a Lavagna, è uno dei quattro anelli di questo progetto e rientra nel quadro generale di come vediamo il futuro turistico della Regione. Uno dei nostri obiettivi è favorire la destagionalizzazione e una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici promuovendo e valorizzando appunto l’outdoor, attività che solo in una terra dal clima mite tutto l’anno come la nostra è possibile fare. Ogni anello è concepito quindi ben oltre la semplice funzione sportiva: si tratta infatti di una vera e propria esperienza di viaggio immersiva, pensata per condurre i visitatori attraverso la ricchezza culturale, paesaggistica ed enogastronomica della Liguria, con la cucina italiana proclamata nelle scorse settimane dall’Unesco patrimonio immateriale dell’umanità. I cicloturisti (ma non solo) avranno l’opportunità di scoprire borghi storici, ammirare panorami mozzafiato e immergersi nelle tradizioni locali».

«La Liguria degli Anelli dimostra come una strategia turistica efficace debba costruire sistemi e infrastrutture, non interventi isolati – aggiunge il direttore generale Turismo, Marketing territoriale e Sistemi Informativi di Regione Liguria Iacopo Avegno -. Ciclovie, territori e strumenti di governance si integrano grazie a DMO forti e a un DMS regionale che mette in rete dati e operatori. È una visione che connette costa ed entroterra e crea valore stabile per le comunità locali».

A conclusione dei lavori, il vicesindaco metropolitano di Genova Simone Franceschi ha richiamato il ruolo della Città Metropolitana quale livello istituzionale di raccordo tra strategia regionale e ambito locale.

«La scelta di Regione Liguria di individuare, nell’ambito del progetto strategico regionale “La Liguria degli Anelli”, la Città Metropolitana di Genova e gli Enti di area vasta quali soggetti attuatori favorisce un percorso di valorizzazione turistica, promozione e sviluppo territoriale unitario da svolgere insieme ai Comuni. Un lavoro che può mettere al centro le aree interne e costruire connessioni funzionali tra costa ed entroterra, in coerenza con gli obiettivi regionali e con una visione che guarda anche oltre i confini amministrativi».

Nel quadro del progetto regionale “La Liguria degli Anelli”, la consigliera metropolitana delegata alla Pianificazione strategica e territoriale e allo Sviluppo socioeconomico, Ilaria Bozzo, ha sottolineato come il progetto Mare–Entroterra nasca da un’esigenza profonda di connessione e di ascolto dei territori:

«Mettere in rete ciclovie nazionali, mobilità dolce ed eccellenze locali significa accompagnare i Comuni in un percorso di pianificazione condivisa, capace di valorizzare paesaggi, borghi e comunità. Il turismo lento diventa così un’opportunità concreta di sviluppo equilibrato, che rafforza il legame tra costa ed entroterra e restituisce centralità ai luoghi e alle persone».

Presentazione ai Comuni punto di partenza

La presentazione ai Comuni costituisce un punto di partenza significativo nel percorso di attuazione del progetto che, nato sulla base di un finanziamento a valere sulle risorse FUNT, punta ora a crescere grazie a ulteriori risorse già richieste. Un’evoluzione che consentirà il coinvolgimento di 31 Comuni del Genovesato e del Tigullio, confermando il ruolo centrale della Città Metropolitana di Genova nello sviluppo di una proposta strutturata di promozione e valorizzazione territoriale.

Le immagini della presentazione

Le immagini degli itinerari

Anello mare entroterra area genovese
FUNT itinerari cicloturistici