L’ex presidente e già direttore generale di Amt, Ilaria Gavuglio, è indagata nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Genova sui conti dell’azienda di trasporto pubblico cittadina. Il suo coinvolgimento nell’indagine per bancarotta fraudolenta e falso in bilancio era dato da tempo come imminente, ma solo ieri, giovedì 5 febbraio, è arrivata la conferma ufficiale, accompagnata da un blitz della Guardia di Finanza sia nell’ufficio personale di Gavuglio sia nella sede di Amt. Il coinvolgimento di Gavuglio è arrivato dopo gli avvisi di comparizione notificati dalla Procura a quattro ex membri del cda, indagati per falso in bilancio e bancarotta fraudolenta: Ezio Sivori, Sabina Alzona, Manuela Bruzzone e Giorgio Canepa.
Le fiamme gialle hanno acquisito copie forensi di computer e telefono cellulare dell’ex presidente, oltre a diversa documentazione relativa alla gestione dell’azienda. Gavuglio è assistita dagli avvocati Raffaele Caruso e Andrea Ganzer.
Gli indagati
Con l’iscrizione di Gavuglio, salgono a cinque gli indagati nell’inchiesta della Procura. Oltre a lei risultano coinvolti l’ex vicepresidente Enzo Sivori, l’esperta di comunicazione d’impresa Sabina Alzona, l’esperta di sistemi di qualità certificati Manuela Bruzzone e Giorgio Canepa, anch’egli ex consigliere di amministrazione. Per questi ultimi quattro è stato notificato un avviso a comparire e saranno ascoltati nei prossimi giorni dai magistrati. Nessun avviso a comparire, invece, è stato recapitato a Gavuglio.
La Procura ha acquisito il bilancio 2024, approvato con forte ritardo, che registra una perdita di 55,9 milioni, un patrimonio netto negativo di 37,5 milioni e debiti per circa 280 milioni.
Numeri che la sindaca di Genova Silvia Salis ha definito «la più grave perdita nella storia dell’azienda», evidenziando un buco che richiede risorse urgenti per evitare il fallimento.
Sul futuro di Amt interviene anche il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, che conferma la disponibilità a intervenire, mentre dal Comune si segnala che anche il bilancio 2025 si profila in perdita per circa 25 milioni.