Il dibattito intorno al progetto di maxi impianto eolico tra Santo Stefano d’Aveto e Ferriere, prende sempre più piede.
Dopo la presa di posizione chiara e pubblica di maggioranza e opposizione del Comune di Santo Stefano unite nel no, anche il Partito Democratico del Tigullio si schiera come contrario al progetto.
La posizione contraria del PD al parco eolico ‘Ferriere 2’
Presenti all’assemblea pubblica, organizzata dal Comune di Santo Stefano d’Aveto insieme al Comune di Ferriere, di ieri con la deputata Valentina Ghio e la docente universitaria Anna Stagno, segretaria del circolo di Lavagna.
Gli esponenti dem esprimono una netta contrarietà al progetto proposto da una società privata nell’ambito dei fondi PNRR, che interesserebbe per diversi chilometri l’area dal Monte Crocilia al Monte Bue e al Maggiorasca, con un impatto profondo sul paesaggio e sulla rete sentieristica.
All’assemblea oltre ai Comuni, anche Città Metropolitana di Genova e Regione Liguria hanno manifestato una posizione nettamente contraria al progetto.
L’on.le Ghio nel suo intervento ha ribadito la necessità di promuovere l’utilizzo di energie rinnovabili a partire da quelle eoliche, sottolineando però come non possano diventare un alibi per interventi speculativi, sproporzionati e calati dall’alto su territori fragili. Il progetto prevede pale eoliche alte fino a 180 metri e un impianto di tipo industriale che comprometterebbe crinali, versanti, accessi e soprattutto la rete sentieristica, patrimonio ambientale, culturale ed economico fondamentale per il turismo sostenibile e la vita della montagna.
“Evidenziamo come l’urgenza legata al PNRR non possa giustificare scorciatoie che comprimono il ruolo delle comunità locali e ignorano la vocazione dei territori.”
L’interrogazione ai Ministeri competenti
Gli onorevoli Ghio e Pandolfo presenteranno nei prossimi giorni un’interrogazione ai Ministeri dell’Ambiente, del PNRR e della Cultura per chiedere se intendano intervenire e interrompere l’iter di un’opera così impattante sul paesaggio e sul territorio.
“Difendere questi luoghi non significa pretendere una transizione ecologica giusta, che non cementifichi le nostre montagne ma che sia condivisa e rispettosa delle comunità e dell’ambiente.”
La dichiarazione del segretario di Federazione, Antonio Bertani
“Come segretario del Partito Democratico del Tigullio desidero esprimere forte contrarietà a questo progetto e vicinanza a tutte le amministrazioni coinvolte, oltre che alla popolazione. Come Partito Democratico ci batteremo affinché questo progetto venga immediatamente fermato e sia preclusa qualsiasi riproposizione futura. Mi farò portavoce di questa istanza in tutte le sedi competenti.
Difendere questi luoghi significa pretendere una transizione ecologica giusta, che non cementifichi le nostre montagne ma che sia condivisa e rispettosa delle comunità e dell’ambiente”.