«Verifiche su scuole e ponti: serve chiarezza, non rassicurazioni fuorvianti»: a Recco arriva l’affondo del gruppo consiliare di minoranza Finalmente Recco.
Il punto di Finalmente Recco
«Abbiamo letto con stupore la recente nota stampa dell’amministrazione comunale di Recco relativa ai risultati delle verifiche statiche e sismiche sulle scuole e alle valutazioni di sicurezza dei ponti di proprietà comunale. Ricordiamo che tali verifiche rappresentano un preciso obbligo di legge: per le scuole dal 2004, a seguito del terremoto del Molise che causò la morte di 28 bambini in una scuola, e per i ponti dopo il crollo del Ponte Morandi, evento che ha imposto controlli rigorosi sullo stato delle infrastrutture.
Nel comunicato dell’amministrazione si legge che:
“Il nostro plesso centrale, così come i ponti, presenta una situazione sostanzialmente positiva dal punto di vista statico, non essendosi riscontrate situazioni di sensibile pericolosità immediata, ma solo alcuni aspetti da migliorare sotto il profilo della vulnerabilità sismica. […] Il nostro comune ricade in zona 3 nella classificazione sismica ed è quindi considerato a basso rischio.”
Alla luce della lettura attenta delle relazioni tecniche che abbiamo fatto, riteniamo queste affermazioni fuorvianti e non coerenti con i dati emersi.
Scuole: criticità statiche e assenza di verifica sismica
Le relazioni tecniche indicano chiaramente che: il plesso centrale presenta carenze statiche, sono stati rilevati fenomeni di carbonatazione dei ferri d’armatura, è richiesta un’analisi approfondita su alcuni solai, inoltre nessun plesso scolastico risulta verificato dal punto di vista sismico. È corretto affermare che Recco si trovi in zona sismica 3 (medio-bassa sismicità), ma utilizzare questo dato come elemento rassicurante è tecnicamente scorretto. La classificazione sismica è infatti già integrata nelle verifiche strutturali: una struttura non verificata in zona 3 risulterebbe ancora meno adeguata in una zona a maggiore sismicità. Presentare la zona sismica come fattore di tranquillità rappresenta quindi una semplificazione fuorviante dal punto di vista tecnico.
Ponti: quadro molto più critico di quanto dichiarato
La situazione dei ponti comunali appare ancora più preoccupante:
– un ponte è classificato in Classe di Attenzione Alta, il livello massimo, che richiede immediata valutazione approfondita (livello 4), due ponti sono in classe medio-alta, con necessità di ispezioni straordinarie, monitoraggi continui e valutazioni di livello 3;
– su due ponti sono stati riscontrati problemi statici;
– sono presenti fenomeni erosivi dell’alveo potenzialmente critici per la stabilità strutturale in caso di piena;
– su 8 dei 9 ponti analizzati sono richieste ispezioni speciali per il rischio idraulico;
– per il ponte di via Ponti Romani si raccomanda l’adozione di protocolli operativi per la chiusura tempestiva al traffico in caso di piena.
Inoltre, in 5 ponti su 9 sono stati rilevati difetti strutturali gravi (classe G5), tra cui: fessurazioni diagonali e danneggiamenti delle pile, ossidazione e corrosione delle armature, distacco del copriferro e staffe scoperte, fenomeni di erosione e degrado dei materiali. Inoltre si sono riscontrate anomalie della pavimentazione e problematiche nel convogliamento delle acque metereologiche, numerosi sono gli elementi accessori (ringhiere, pali illuminazione) in condizioni potenzialmente pericolose per gli utenti.
Dalle analisi emerge chiaramente che le principali criticità riguardano aspetti strutturali e idraulici, più che sismici, in contrasto con la narrazione rassicurante proposta dall’Amministrazione.
Serve trasparenza e un piano concreto
La sicurezza delle scuole e delle infrastrutture non può essere oggetto di comunicazioni semplificate o rassicurazioni generiche. I cittadini hanno diritto a informazioni complete e tecnicamente corrette. Da inizio mandato abbiamo attenzionato diverse criticità sulle scuole di Recco perché riteniamo che sia un tema prioritario per una buona amministrazione.
Per questo abbiamo presentato due interpellanze – una sulle scuole e una sui ponti – per conoscere:
– quali interventi concreti intenda avviare l’Amministrazione;
– con quali priorità e tempistiche;
– quali risorse economiche siano state già stanziate o previste.
La sicurezza pubblica richiede trasparenza, responsabilità e programmazione seria. Continueremo a vigilare affinché questi principi vengano rispettati».