LA SCOMPARSA

La Diocesi piange la scomparsa di don Vittorio Gotelli

Mancato all'età di 92 anni, domani i funerali in cattedrale

La Diocesi piange la scomparsa di don Vittorio Gotelli
Aggiungi Prima il Levante alle tue fonti preferite

La Diocesi di Chiavari piange la scomparsa di don Vittorio Gotelli, mancato all’età di 92 anni. Nato a Maissana il 24 settembre 1933 e ordinato sacerdote nel 1959, don Vittorio ha dedicato quasi settant’anni di vita al ministero presbiterale, lasciando un segno profondo di mitezza e servizio.

Quasi 70 anni al servizio della Chiesa

Gotelli era stato ordinato presbitero dal vescovo Marchesani il 17 maggio 1959. I suoi primi passi nel ministero sacerdotale don Vittorio li percorse a Zoagli, come vicario parrocchiale, e a Semorile come parroco. Venne trasferito poi come parroco a Borzone e a Pratosopralacroce, successivamente parroco di San Giacomo di Rupinaro a Chiavari. Il cammino lo portò negli anni seguenti a Rapallo, dove svolse per cinque anni il servizio di Rettore del Santuario di Nostra Signora di Montallegro sino al 2004, e infine a Chiavari, come canonico penitenziere della Cattedrale di Nostra Signora dell’Orto. Nel suo ministero sacerdotale è stato anche cappellano dell’Istituto Assarotti di Chiavari, Assistente spirituale dell’Associazione Campanari Liguri, dell’ANSPI e direttore della Casa di Accoglienza per i Sacerdoti Anziani.

Funerali domani sabato 14 in cattedrale

L’ultimo saluto inizierà oggi, venerdì 13 febbraio, con l’arrivo della salma alle ore 14:00 presso la Cappella Maggiore del Seminario Vescovile di Chiavari, dove alle 18:00 si terrà la veglia di preghiera. La celebrazione esequiale, presieduta dal vescovo mons. Giampio Devasini, avrà luogo domani, sabato 14 febbraio alle ore 14:30 nella cattedrale di Nostra Signora dell’Orto.

Dopo la funzione solenne a Chiavari, don Vittorio farà ritorno alla sua terra d’origine per un’ultima benedizione, prevista alle ore 17:00 nella Chiesa Parrocchiale di Chiama di Maissana. Seguirà la tumulazione nella cappella di famiglia del cimitero locale.

La famiglia e la Diocesi hanno espresso il desiderio di non ricevere fiori, suggerendo invece eventuali offerte devolute alla Casa di Accoglienza dei Sacerdoti Anziani, luogo che lo ha ospitato negli ultimi anni.