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Il sindaco di Recco, Gandolfo: “Sulle verifiche su scuole e ponti, allarmismi e letture distorte”

Botta e risposta tra il primo cittadino e il consigliere comunale di opposizione Andrea Brunelli

Il sindaco di Recco, Gandolfo: “Sulle verifiche su scuole e ponti, allarmismi e letture distorte”

“Sulle verifiche su scuole e ponti serve chiarezza, non rassicurazioni fuorvianti”. A questa affermazione del gruppo consiliare di opposizione “Finalmente Recco”, arriva la replica del sindaco Carlo Gandolfo.

Botta e risposta tra il primo cittadino e il consigliere comunale di opposizione Andrea Brunelli

“Le fuorvianti e distorte dichiarazioni del consigliere Brunelli sulle analisi effettuate nei mesi scorsi sulle strutture scolastiche impongono una replica per ristabilire una corretta informazione. A tal fine ribadiamo quanto già correttamente anticipato alcuni giorni fa. Il primo dato che si ricava dalle analisi effettuate è che gli edifici scolastici, dal punto di vista statico, non hanno problemi e sono agibili – afferma il primo cittadino – lo scopo delle analisi fatte è quello di avere indicazioni sullo stato di conservazione degli immobili, al fine di poter valutare e programmare i futuri interventi per migliorare il grado di sicurezza dei fabbricati. Il secondo aspetto, approfondito dall’analisi, concerneva il grado di vulnerabilità sismica del fabbricato. Dato per assodato che il fabbricato è stato edificato antecedentemente alla promulgazione delle “norme antisismiche” e che era da tempo acclarato che l’edificio non fosse “verificato” in tal senso, con i risultati dell’analisi effettuata siamo ora in condizione di programmare la progettazione degli interventi di miglioramento sismico. Questa attività, pur non essendo obbligatoria per legge in quanto il Comune di Recco ricade in una zona a basso rischio, è stata comunque avviata dall’amministrazione e prenderà il via nelle prossime settimane. Parallelamente alle verifiche sugli edifici scolastici, l’amministrazione ha affrontato con la stessa attenzione anche il tema dei ponti. Il DM 204/2022 prevede l’obbligo per i comuni di provvedere ad effettuare le analisi sui ponti entro il 31/12/2026. L’amministrazione comunale – prosegue Gandolfo – ha provveduto con largo anticipo all’effettuazione delle suddette analisi, al fine di mappare le infrastrutture viarie e monitorare per individuare le “classi di attenzione” in cui inserire i singoli ponti, programmare le conseguenti attività di “monitoraggio” (previste per legge secondo le citate classi di attribuzione) e gli eventuali interventi di adeguamento richiesto. Il “monitoraggio” è l’elemento fondamentale per garantire la sicurezza ai cittadini, perché permette di individuare l’insorgere di eventuali criticità, il loro evolversi e di prendere per tempo i provvedimenti necessari. Questo è quanto prescritto dalla normativa vigente, che richiede ai Comuni di effettuare le analisi a seguito delle quali vengono individuate le attività necessarie per la “gestione del rischio”. Si tratta di un approccio paragonabile a quello utilizzato in ambito medico: una volta individuata la criticità clinica, attraverso visite e analisi appropriate, si gestisce il rischio che corre il paziente monitorando la condizione attraverso controlli periodici (es. ulteriori analisi ripetute nel tempo con frequenza costante). Ad esito di queste analisi abbiamo, quindi, ricavato la “frequenza” dei monitoraggi da effettuare sulle singole strutture, che al momento non presentano elementi di criticità. Alla luce di quanto emerso – conclude il sindaco – sia per le scuole sia per i ponti, l’amministrazione comunale sta operando con la massima attenzione e diligenza, in alcuni casi anticipando le scadenze di legge per verificare la sicurezza delle strutture scolastiche e viarie e per programmare tutte le attività necessarie per mantenere e, se possibile, aumentare i coefficienti di sicurezza. Un’attività attenta e responsabile, come ogni amministrazione deve fare. Le mistificazioni e gli allarmismi di consiglieri comunali, che danno una loro personale interpretazione dei documenti analizzati, con l’intento di creare allarmismo al solo fine di lucrare del facile consenso dimostrano e marcano, una volta di più (se ce ne fosse bisogno), la differenza fra chi lavora e si impegna per il miglioramento della comunità e della sua sicurezza e chi ha deciso di focalizzare il impegno politico in tutt’altra direzione”.

Controreplica del consigliere comunale di opposizione Andrea Brunelli (Finalmente Recco)

“Non è mia abitudine alimentare polemiche attraverso comunicati stampa, poiché ritengo che il continuo botta e risposta rischi di trasformarsi in uno scambio sterile tra le parti, poco utile e poco comprensibile per la cittadinanza. Tuttavia, essendo stato definito nel comunicato odierno dell’amministrazione come un “allarmista” e accusato di strumentalizzare e lucrare, termini che mi permetto di definire meschini, sui temi della sicurezza, ritengo doveroso intervenire per chiarire alcuni punti fondamentali. Lo faccio non solo nel mio ruolo istituzionale di consigliere comunale all’interno del Comune di Recco, ma anche in qualità di ingegnere edile che da otto anni si occupa quotidianamente di tematiche sismiche e statiche. Le affermazioni contenute nel comunicato, pertanto, non rappresentano soltanto una critica politica, ma risultano anche offensive nei confronti della mia professionalità.

Nel comunicato dell’amministrazione si afferma che “gli edifici scolastici, dal punto di vista statico, non hanno problemi e sono agibili”. Tuttavia, nella relazione tecnica si legge chiaramente, cito: “non si potrà prescindere dalla mitigazione delle vulnerabilità specifiche descritte” e che risulta “prioritario eseguire gli interventi volti a sanare le carenze statiche delle Unità Strutturali US1 ed US2”, raccomandando inoltre verifiche statiche sui solai delle stesse unità.
È quindi evidente che la documentazione tecnica segnala la presenza di criticità statiche che richiedono interventi prioritari. Sottolineo che mai ho voluto che passasse il messaggio che tali criticità compromettano l’agibilità della scuola, in quanto sono certo che, in caso contrario, si sarebbero già eseguite azioni mirate alla limitazione nell’uso della scuola stessa.

Un edificio costruito prima dell’introduzione delle normative sismiche moderne (NTC 2008 e 2018) non può essere automaticamente definito “non verificato sismicamente”. Se è vero che oggi non sarebbe possibile realizzare edifici nuovi privi di caratteristiche antisismiche, anche in zone a bassa-media sismicità come Recco, è altrettanto vero che gli edifici esistenti possono risultare ugualmente verificati, spesso anche abbondantemente in zone a medio/bassa sismicità, contrariamente a quanto avviene per le scuole di Reco. È naturale che edifici più datati presentino vulnerabilità intrinseche maggiori, ma ciò non significa che non possano essere verificati. Diversamente, si arriverebbe all’assurdo di considerare automaticamente non verificato sismicamente tutto ciò che è stato costruito prima degli anni ’80, affermazione che ingegneristicamente non corrisponde al vero.

È opportuno porre alcune domande puntuali per capire se ci si riferisce alle medesime relazioni o se si sta narrando a braccio:
È vero o no che nelle relazioni tecniche sono state rilevate criticità statiche sul ponte pedonale Via Pisa – Via Roma e sul ponte di Via Ponti Romani (cosiddetto “ponte romano”) dovuti principalmente a fenomeni erosivi nell’alveo? E che si precisa nella relazione per la passerella pedonale, cito “si dovrà provvedere alla realizzazione di adeguate opere di protezione al piede al fine di evitare un’ulteriore asportazione di terreno che potrebbe compromettere il comportamento statico globale dell’opera. “
È vero o no che il cosiddetto “ponte blu” è stato classificato in Classe di Attenzione Alta, mentre altri due ponti — Via Trieste (ponte abbastanza recente) e la copertura del torrente — risultano in Classe Medio-Alta?
È vero o no che su cinque ponti sono stati riscontrati difetti strutturali gravi (classe G5)?
È vero o no che per tutti i ponti analizzati, ad esclusione di Via Biagio Assereto, viene evidenziata la necessità di ispezioni speciali legate al rischio idraulico?
È vero o no che per il ponte di Via Ponti Romani si raccomanda l’adozione di protocolli operativi per la chiusura tempestiva al traffico in caso di piena?
È vero o no che sono state rilevate anomalie nella pavimentazione, criticità nel convogliamento delle acque meteoriche e condizioni potenzialmente pericolose per alcuni elementi accessori quali ringhiere e pali di illuminazione?

Sottolineo per la seconda volta, che dalle analisi emerge chiaramente che le principali criticità dei ponti analizzati riguardano soprattutto aspetti strutturali e idraulici, più che sismici; pertanto, la bassa sismicità del territorio comunale incide solo marginalmente sulla sicurezza complessiva di tali infrastrutture. Con la consueta onestà intellettuale che mi contraddistingue, tengo a precisare io stesso che in nessun momento è stato affermato che il Comune di Recco abbia effettuato le analisi fuori dai termini normativi, né che non abbia in programma monitoraggi o ispezioni speciali, previsti proprio per le opere classificate in Classe di Attenzione Alta o Medio-Alta, o che l’amministrazione non voglia intervenire a sanare le criticità riscontrate nelle scuole. Proprio su questi punti si concentrano le nostre interpellanze: garantire trasparenza, chiarezza e una corretta informazione alla cittadinanza. Per i motivi sopra scritti, dichiaro che non tornerò sull’argomento prima della discussione delle interpellanze in consiglio comunale, in quanto altrimenti si alimenterebbe solo une rumore bianco di fondo, poco utile alla cosa più importante: il benessere dei nostri concittadini”.