La cerimonia

Borzonasca, la commemorazione dell’eccidio a La Squazza

Insieme al sindaco Giuseppino Maschio erano presenti il vicesindaco Metropolitano Simone Franceschi, che ha tenuto l’orazione ufficiale, e Donatella Alfonso, consigliera del Comune di Genova

Borzonasca, la commemorazione dell’eccidio a La Squazza
Ieri, sabato 14 febbraio, a Borzonasca, anche la Città Metropolitana di Genova ha reso omaggio ai Caduti dell’Eccidio della Squazza, nell’81° anniversario di uno dei momenti più dolorosi della nostra storia.

Il ricordo dell’Eccidio della Squazza

Nel febbraio 1945, in risposta all’uccisione di un alpino della divisione Monterosa, dieci partigiani delle divisioni “Coduri” e “Cichero” furono prelevati dal carcere di Chiavari e fucilati senza processo in località La Squazza: Fortunato Acquario “Ercole”, Vittorio Annuti “Califfo”, Otello Beorchia “Venti”, Armando Beretti “Quattordici”, Augusto Betti “Titti”, Renato Colombo “Pesce”, Giovanni De Ambrosis “Cian”, Erminio Labbrati “Spalla”, Domenico Mori “Lanzi”, Ubaldo Noceti “Kobah”. Dieci vite spezzate, dieci storie di coraggio e libertà che ancora oggi interrogano la nostra coscienza civile.
In rappresentanza dell’Ente era presente il gonfalone della Città Metropolitana di Genova, accompagnato dal vicesindaco Metropolitano Simone Franceschi, che ha tenuto l’orazione ufficiale su indicazione del Comitato Permanente della Resistenza, ricordando come quei nomi non siano solo incisi nella pietra, ma “volti, sogni e progetti di vita interrotti”, uomini che scelsero la libertà e la dignità contro la violenza e la tirannia. Il Vicesindaco ha sottolineato come la memoria della Resistenza e della Lotta di Liberazione, non sia un rituale del passato, ma un impegno vivo: difendere ogni giorno i valori di pace, democrazia, diritti e solidarietà, oggi messi alla prova anche dai conflitti che attraversano il mondo, a partire dai conflitti in Ucraina e a Gaza.
Un pensiero è stato rivolto anche al mondo dello sport, richiamando il gesto dell’atleta olimpico ucraino che aveva scelto di ricordare sul proprio casco gli atleti caduti in guerra, il Vice Sindaco ha voluto anche ricordare gli sportivi italiani impegnati nella lotta di Liberazione: un simbolo potente di umanità e di rifiuto della violenza, perché – come ricordato nell’orazione – la libertà non è mai definitiva e va difesa, custodita e rinnovata in ogni tempo.
Alla commemorazione erano presenti anche Donatella Alfonso per il Comune di Genova e il Sindaco di Borzonasca Giuseppino Maschio, insieme ai Gonfaloni della Regione Liguria, del Comune di Mezzanego e del Comune di Rezzoaglio, oltre a numerosi sindaci e amministratori del territorio in rappresentanza delle rispettive comunità, in un momento condiviso di raccoglimento e responsabilità civile.