la kermesse

A Rimini una delegazione ligure record per i Campionati Italiani di Cucina 2026

L’Unione Regionale Cuochi guida una squadra di 45 talenti tra chef affermati e giovani promesse per conquistare il podio nazionale e raccontare le eccellenze del territorio attraverso i sapori del Tigullio

A Rimini una delegazione ligure record per i Campionati Italiani di Cucina 2026

Da domenica 15 sino ad oggi, martedì 17 febbraio, i padiglioni della fiera di Rimini ospitano i Campionati Italiani di Cucina 2026, l’evento di riferimento organizzato dalla Federazione Italiana Cuochi. L’Unione Regionale Cuochi Liguria, muovendosi in stretta sinergia con le sezioni provinciali di Genova, Savona e del Tigullio, ha schierato per l’occasione una vera e propria “squadra d’assalto” d’eccezione, unita dall’obiettivo di portare i sapori e i profumi della Riviera sul gradino più alto del podio.

Una spedizione storica tra talento e formazione

Quella di quest’anno non è una partecipazione come le altre, ma una missione collettiva che segna un primato numerico e qualitativo mai visto prima nella storia dell’associazione regionale. La delegazione ligure ha mobilitato 45 persone, creando un ponte generazionale tra i professionisti più affermati e i giovani talenti delle scuole alberghiere. Il dispiegamento di forze copre ogni ambito della competizione: dalla cucina calda a squadre, che vede protagonisti i team Junior Liguria, Genova-Tigullio e Savona, fino alle sfide individuali nello Street Food d’autore, nella pasticceria e nella categoria Lady Chef. Particolare attenzione è rivolta ai giovani, con la partecipazione al “Miglior Allievo” e al prestigioso “Trophée Mille”, confermando l’impegno costante nella formazione delle nuove leve.

I primi risultati

Giornata ricca di emozioni e successi per la compagine ligure quella di ieri, lunedì 16 febbraio.
Medaglia di bronzo conquistata da Vittoria D’Alta nel k2 pasticceria .
E poi, una medaglia d’argento conquistata dal team Genova e Tigullio nella categoria squadre a caldo.

La squadra dell’istituto Marsano di San Colombano Certenoli ha conquistato un bronzo nella selezione del trofeo Millè e il premio della giuria. La Squadra Street Food Liguria ha ricevuto il bronzo  anche per il team dell’associazione Cuochi Savona nella competizione squadre a caldo.
Il team di ponente ha ricevuto anche il premio della critica dei giornalisti di settore come miglior menù.
Medaglia d’argento invece per Lavinia Sorrentino dell’Accademia del Turismo di Lavagna nella competizione miglior allievo nazionale
Ha chiuso la kermesse nel concorso miglior Lady Chef Angelica Padovan che ha conquistato un diploma di merito.

Oggi, martedì 16 febbraio, ancora tanti cuochi in gara con la speranza di conquistare altre medaglie.

L’eccellenza ligure come linguaggio universale

Il successo di questa spedizione è il risultato di un patto territoriale che coinvolge istituzioni e produttori. Alessandro Dentone, presidente dell’Unione Regionale Cuochi Liguri, ha descritto questa partecipazione massiccia come il frutto di un grande lavoro di squadra volto a raccontare “un’altra Liguria”.

“La passione e la dedizione possono diventare strumenti di promozione del nostro territorio – dice Dentone – La Liguria è sinonimo di eccellenza enogastronomica e questi giovani talenti sono i nostri migliori ambasciatori. Siamo orgogliosi di sostenere questa iniziativa e di vedere i nostri prodotti e le nostre tradizioni culinarie rappresentate al meglio. La cucina è un linguaggio universale che unisce le persone e le culture, e noi di Confcommercio Genova siamo convinti che investire nei giovani sia la chiave per il futuro del nostro territorio.”

 

Mare, terra e sostenibilità in gara

Il legame tra la cucina e le risorse del territorio è rappresentato con forza dalla collaborazione con GAL Fish Liguria. Grazie a un protocollo d’intesa mirato, la squadra ligure porterà in gara prodotti ittici locali selezionati per stagionalità e qualità, promuovendo specie meno conosciute ma di alto valore gastronomico. Questo approccio non solo valorizza la filiera corta e trasparente, ma trasforma l’atto culinario in uno strumento di sensibilizzazione verso una pesca responsabile. A sostenere il viaggio dei cuochi liguri c’è un fitto network di partner locali, che spaziano dall’olio DOP della Riviera di Levante ai miticoltori spezzini, dal pesto di Prà al latte del Tigullio, portando idealmente l’intero paniere regionale nelle cucine di Rimini.