Cronaca

Depuratore di Ramaia, Tar boccia ricorso del Comitato di Santa Margherita di Fossa Lupara

Il ricorso era contro Città metropolitana di Genova, Comune di Sestri Levante, Iren Acqua e Ireti

Depuratore di Ramaia, Tar boccia ricorso del Comitato di Santa Margherita di Fossa Lupara

Bocciato dal Tar il ricorso contro Città metropolitana di Genova, Comune di Sestri Levante, Iren Acqua e Ireti presentato dal Comitato per la salvaguardia del territorio di Santa Margherita di Fossa Lupara e da diversi proprietari e residenti di Ramaia, a Sestri Levante, dove sono in corso i lavori per la realizzazione del nuovo depuratore comprensoriale che servirà anche i paesi di Casarza Ligure e Castiglione Chiavarese.

Il ricorso era contro Città metropolitana di Genova, Comune di Sestri Levante, Iren Acqua e Ireti

I ricorrenti dovranno pagare anche le spese di giudizio all’ex Provincia e a Ireti, società del Gruppo Iren.

Con il ricorso introduttivo veniva chiesto l’annullamento della delibera della giunta comunale del febbraio dello scorso anno, che prendeva atto degli aggiornamenti tecnici delle opere di bonifica relativi alla gestione dei materiali di scavo. Il ricorso introduttivo è stato rigettato, in quanto le censure evidenziate sono state valutate dal Tar “infondate, oltre che generiche”. Con i motivi aggiunti i ricorrenti chiedevano poi che fosse accertata l’illegittimità del silenzio relativo ad un atto del 28 ottobre dell’anno scorso, che chiedeva fossero interrotti i lavori. Il ricorso sul silenzio veicolato con l’atto di motivi aggiunti è stato invece valutato dal giudice amministrativo come inammissibile.

Il Comitato, presieduto da Ainino Cabona, chiede da tempo la sospensione dei lavori e un sito alternativo, a seguito dell’aggiornamento del Piano di gestione del rischio alluvioni che classifica l’area a pericolosità elevata.

Intanto l’opera va avanti. Ireti ha avviato a fine gennaio i lavori per la realizzazione di nuove reti fognarie necessarie per creare le condotte di collegamento al nuovo depuratore comprensoriale in costruzione.
Il Comitato, ricordiamo, si è rivolto anche alla Procura della Repubblica.