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Al via “Play to stay, Sport di squadra”, il progetto contro la dispersione scolastica

Il primo laboratorio per il Tigullio ha preso vita presso la palestra del Centro Benedetto Acquarone di Chiavari, dove gli studenti si sono messi in gioco con il Dodgeball

Al via  “Play to stay, Sport di squadra”, il progetto contro la dispersione scolastica

Mercoledì 18 febbraio 2026, ha preso ufficialmente il via il progetto “Play To Stay”, “Sport di squadra – Classe in Rete”. Si tratta di un accordo di partenariato tra l’Opera Diocesana Madonna dei Bambini – Villaggio del Ragazzo (capofila), Gianelli Campus srl Impresa Sociale Unipersonale, Liceo “Marconi – Delpino“, Convitto Colombo, Polisportiva Benedetto Acquarone ASD, ASD Predatori Golfo del Tigullio, Dog Open Games ASD.

Il progetto

Il primo laboratorio per il Tigullio ha preso vita presso la palestra del Centro Benedetto Acquarone di Chiavari, dove gli studenti si sono messi in gioco con il Dodgeball. I ragazzi si sono cimentati nell’apprendimento delle tecniche specifiche di attacco e difesa, dimostrando molto interesse per l’attività. Il secondo appuntamento con il Dodgeball è in programma il prossimo mercoledì 25 febbraio, sempre presso la palestra del Centro Benedetto Acquarone di via San Pio X a Chiavari.

“Play to stay”, “Sport di squadra – Classe in Rete”, è un’operazione cofinanziata dall’Unione Europea, nell’ambito del Programma Regionale FSE+ 2021-2027 Priorità 4 – Occupazione Giovanile – Obiettivo Specifico 4.6 – “Play to Stay”, (di cui al Decreto del Direttore Generale n. 4914 del 01/07/2025 di Regione Liguria).

L’obiettivo è quello di prevenire e contrastare la dispersione scolastica prima che il distacco diventi irreversibile. Lo sport diventa contesto educativo privilegiato, non solo attività fisica. Infatti, genera appartenenza, motivazione e benessere. Scuola, sport e territorio formano un’alleanza educativa in cui l’apprendimento cresce in aula e sul campo. E le relazioni positive guidano lo sviluppo di studenti-persona e cittadini.

Quattro i laboratori sportivi che si terranno, ai quali parteciperanno gli studenti del Villaggio del Ragazzo (Cogorno), del Gianelli Campus, del Liceo Marconi-Delpino (Chiavari) e del Convitto Nazionale Cristoforo Colombo (Genova).

Nel dettaglio si tratta dei laboratori di:

  • FLAG FOOTBALL Il Flag Football entra nelle quattro scuole come palestra di decisione e appartenenza. L’assenza di contatto abbassa la soglia d’ingresso. Si può provare, sbagliare, riprovare, senza la paura del contatto fisico o del giudizio tecnico precoce. Sul piano delle soft skills, il Flag Football allena decisione sotto pressione, problem solving in tempo reale, comunicazione assertiva e gestione del conflitto.
  • CLIMBING: GANCIO DOPPIO Ogni salita è un incontro tra un corpo, una mente e una comunità che lo sostiene. L’arrampicata nasce come gesto individuale, ma respira di gruppo. Chi è in parete decide, sente, calibra; chi resta a terra osserva, fa sicura, guida con la voce, tiene il filo. La corda diventa un patto visibile.
  •  UNA BUSSOLA PER AMICA Il laboratorio propone l’orienteering come esperienza educativa che unisce movimento, mente e relazioni. Con mappa e bussola, i ragazzi imparano a leggere l’ambiente, scegliere direzioni, correggere la rotta e fidarsi delle proprie capacità. Ogni sessione alterna momenti individuali e di squadra, valorizzando la collaborazione e la gestione dell’errore.
  •  DODGE BALL L’obiettivo non è solo “vincere”, ma tenere la squadra viva grazie a collaborazione, autocontrollo e scelte rapide. I criteri educativi sono espliciti: autoregolazione emotiva, perché il gioco “accende” ma chiede precisione, decisione in tempi brevi, scegliere se lanciare, passare o schermare, cooperazione reale, la squadra funziona se protegge e si parla.