Politica locale

Sestri, Conti e Pistacchi: “Solinas e la sua maggioranza hanno mentito per evitare il confronto politico”

I consiglieri chiederanno urgentemente la convocazione di un consiglio comunale straordinario

Sestri, Conti e Pistacchi: “Solinas e la sua maggioranza hanno mentito per evitare il confronto politico”

Non si ferma il dibattito politico sul tema delle iscrizioni scolastiche per l’anno 2026/2027: i consiglieri Marco Conti, di Fratelli d’Italia, e Diego Pistacchi, di Sestriamo-Forza Italia, vanno all’attacco della maggioranza Solinas preannunciando che chiederanno urgentemente la convocazione di un consiglio comunale straordinario anche sul tema delle scuole.

Conti e Pistacchi sulle iscrizioni scolastiche a Sestri

“È gravissimo: il sindaco Solinas e la sua maggioranza ieri hanno mentito per evitare il confronto politico sulle scuole in consiglio comunale!”
“Hanno respinto la mozione urgente dicendo che non avevano i numeri delle domande di iscrizioni, invece oggi ammettono di averli, tanto da aver già fissato un incontro con il dirigente regionale.”
“Questi numeri erano noti e definitivi da sabato, giorno di chiusura delle iscrizioni, ma raccontano impietosamente il fallimento della politica dell’amministrazione in tema di dimensionamento scolastico.”
“Sulla base di ciò che avevano detto mesi fa, sindaco e giunta saranno costretti a chiudere subito almeno tre plessi dai quali le loro parole hanno provocato una vera e propria fuga. E dovranno rimangiarsi la scelta di chiudere San Bartolomeo, a meno che non ammettano che la decisione non era dettata dal calo di bambini ma solo da una scelta politica e di prospettiva economica. Alle bugie del sindaco che cerca di scappare dalle proprie responsabilità siamo abituati come consiglieri di opposizione.”
“A veder prendere in giro così le famiglie, gli insegnanti e il personale scolastico fa davvero male il cuore. Chiederemo urgentemente un Consiglio comunale straordinario perchè su un tema così importante, come quello di Fincantieri e viabilità alternativa, è inaccettabile che questa minimaggioranza sfugga continuamente al dibattito”.