l'appello

Formazione classi prime a Sestri, l’appello del Comitato “Genitori per Sestri” al Dirigente Scolastico

Le famiglie di Sestri Levante chiedono una rivalutazione urgente delle classi prime della primaria e delle sezioni dell’infanzia, oltre a tempi di comunicazione più adeguati e trasparenti

Formazione classi prime a Sestri, l’appello del Comitato “Genitori per Sestri” al Dirigente Scolastico

Il Comitato “Genitori per Sestri” , rappresentativo delle famiglie degli alunni delle scuole di Sestri Levante, rivolge un appello pubblico al Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo di Sestri Levante in merito alla riorganizzazione delle classi prime della primaria e delle sezioni dell’infanzia per il prossimo anno scolastico.
Le recenti decisioni, unite alle tempistiche ristrette di comunicazione alle famiglie, stanno generando forte preoccupazione nella comunità scolastica, con possibili ricadute sulla continuità educativa e sull’organizzazione familiare.

“Gentile Dirigente,
i genitori degli alunni iscritti alle scuole primarie di Sestri Levante desiderano rivolgerLe questo appello, con spirito costruttivo ma con la necessaria fermezza dettata dalla situazione di forte preoccupazione che sta vivendo l’intera comunità scolastica.
Negli ultimi giorni è stato comunicato che, a seguito del confronto tra Comune, Istituto Comprensivo e Provveditorato, la dotazione organica prevista per il prossimo anno scolastico comprenderebbe sole 5 classi prime, con la conseguente soppressione di tre sezioni prime oggi attive in altrettanti plessi. Una scelta che avrebbe ripercussioni significative sulla stabilità dei plessi, sulle scelte educative delle famiglie e sulla quotidianità dei bambini coinvolti.
Solo nelle ultime ore, inoltre, i genitori sono stati chiamati a esprimere una preferenza tra i plessi rimanenti, con un margine di sole 24 ore per decidere. Un tempo estremamente ristretto per una scelta tanto rilevante, aggravata dall’obbligo di indicare contestualmente la preferenza tra tempo pieno e modulo, in assenza di informazioni chiare su orari, servizi e prospettive didattiche dei diversi plessi.
Molte famiglie, inoltre, si trovano nella condizione di dover considerare la possibilità di avere figli distribuiti in plessi diversi, con il primogenito già inserito in un percorso scolastico consolidato e il secondogenito indirizzato altrove: una prospettiva che rende di fatto ingestibile la logistica quotidiana degli spostamenti e degli orari.
A oggi, nonostante le numerose richieste di chiarimento, non è ancora disponibile una comunicazione ufficiale, completa e trasparente sul quadro organizzativo, sugli orari previsti e sulle motivazioni che hanno condotto a questa configurazione. Ne consegue un diffuso clima di incertezza e smarrimento, che rischia di compromettere il rapporto di fiducia tra famiglie e istituzione scolastica.
Oltre alla questione delle classi prime della primaria, desideriamo richiamare la Sua attenzione anche sulla situazione della scuola dell’infanzia Rodari, plesso particolarmente apprezzato dalle famiglie per la qualità educativa e la continuità che garantisce.
Secondo le informazioni ricevute, sarebbe prevista la chiusura di una sezione alla Rodari, Nonostante vi siano i posti per accogliere tutti gli iscritti e gli esuberi arrivati all’IC anziché formare una terza sezione presso la scuola dell’infanzia ne plesso di via Lombardia che ha ricevuto numeri sufficienti per sole due sezioni.
Questa scelta rischia di chiudere un plesso storico, radicato e riconosciuto come punto di riferimento formativo, e di produrre ulteriori squilibri nell’organizzazione territoriale delle scuole dell’infanzia.
Alla luce di quanto esposto, Le chiediamo cortesemente ma con fermezza di voler considerare: 1. La possibilità di riconsiderare l’organico richiesto per la primaria, prevedendo almeno 6 classi prime, così da garantire alle famiglie tempi adeguati e condizioni più serene per effettuare scelte informate.
2. La tutela dell’attuale equilibrio delle scuole dell’infanzia, mantenendo attiva la sezione del primo anno alla Rodari e evitando uno spostamento forzato e non necessario delle iscrizioni su via Lombardia.
3. Il ripristino urgente di una comunicazione chiara, completa e tempestiva che consenta alle famiglie di comprendere realmente gli scenari educativi e organizzativi prospettati. 4. Un maggiore coinvolgimento delle famiglie e del territorio nella consapevolezza che scelte così delicate incidono profondamente sulla vita dei bambini e sulla gestione quotidiana delle famiglie.
Richiamo alla normativa ministeriale – Tempistiche degli smistamenti
Desideriamo infine richiamare quanto previsto dalla nota operativa del Ministero dell’Istruzione e del Merito del 18 febbraio 2026, che stabilisce che le scuole statali possono procedere allo smistamento delle domande online dal 23 febbraio all’11 marzo 2026.
In virtù di questa scadenza ufficiale, Le chiediamo di utilizzare pienamente i giorni ancora disponibili prima dell’11 marzo rimandando la comunicazione definitiva degli smistamenti, così da: garantire alle famiglie tempi più congrui per valutare le alternative;
consentire una comunicazione più chiara e completa;
ridurre l’impatto emotivo e organizzativo su bambini e genitori;
permettere una decisione ponderata e realmente condivisa.
Siamo certi della Sua attenzione e della volontà di operare nel miglior interesse della comunità scolastica, e confidiamo che vorrà prendere in considerazione le richieste contenute in questo appello con la massima cura.
Porgiamo distinti saluti”