Festa internazionale della donna

L’8 marzo a Chiavari con i premi “Donna dell’Anno” e “Luisa Moggia”

Saranno conferiti a Rossana Vagge e a Grazia Sanguineti

L’8 marzo a Chiavari con i premi “Donna dell’Anno” e “Luisa Moggia”

Chiavari celebra la Giornata Internazionale della Donna con un appuntamento che unisce riconoscimento civile, cultura e musica.

L’8 marzo a Chiavari

Domenica 8 marzo, alle 16, presso l’auditorium San Francesco, l’associazione Corsi di Cultura — in collaborazione con l’assessorato alla Cultura e con il patrocinio del Comune di Chiavari — conferirà il Premio “Donna dell’Anno Città di Chiavari” e il Premio “Luisa Moggia” edizione 2026.

I premi

Istituito nel 1992 e fortemente voluto da Luisa Moggia, il Premio “Donna dell’Anno Città di Chiavari” nasce con l’obiettivo di valorizzare il contributo femminile nei campi dell’impegno sociale e civile, delle competenze professionali e della crescita culturale.

A questo si affianca, da alcuni anni, il Premio “Luisa Moggia”, dedicato a figure femminili il cui impegno ha avuto un significato particolare per l’associazione e per il territorio.

Il premio donna dell’anno

Il Premio “Donna dell’Anno Città di Chiavari” 2026 sarà conferito alla Dottoressa Rosanna Vagge, professionista che si è distinta per i brillanti risultati ottenuti nello studio della Medicina e della Nefrologia, che ha rivestito incarichi importanti, sempre in rapporto a pazienti “critici”, negli ospedali di S. Martino a Genova e di Lavagna, e che da anni ricopre sul territorio il ruolo di direttore sanitario in strutture per anziani, ponendo in primo piano i valori di relazione, dignità della vita e libertà della persona nel rapporto con i pazienti. Sua è stata l’iniziativa di creare una “stanza degli abbracci” in una casa di riposo chiavarese durante la pandemia. Né va dimenticata la sua partecipazione ad attività di volontariato nei soccorsi internazionali e la sua collaborazione con il Servizio Assistenza Sanitaria Naviganti.

Il premio Luisia Moggia

Il Premio “Luisa Moggia” 2026 sarà assegnato alla Prof.ssa Grazia Sanguineti, docente di Lingua e Cultura Spagnola fin dal 1997 per l’associazione, a cui contribuisce con la professionalità e le competenze maturate in una lunga e fruttuosa carriera: specializzata in Letteratura Spagnola e Latinoamericana, Grazia Sanguineti ha per anni ricoperto cariche universitarie e cattedre di insegnamento in ambiti letterari e di ricerca presso la Pontificia Università Cattolica del Perù; la sua attività di docenza è stata arricchita da esperienze giornalistiche e da pubblicazioni critiche e traduzioni, nonché da interventi come interprete anche nel settore giudiziario. Cofondatrice dell’associazione “Viviendas Provisionales” per gli abitanti delle baraccopoli, Grazia Sanguineti negli anni non ha mai cessato di esprimere il suo impegno umano, che brilla nella sua passione per l’insegnamento, mai arrestata da ostacoli e arricchita dalla sua personale vivacità e allegria di creatrice di testi musicali.

La cerimonia di premiazione

La cerimonia di premiazione sarà inserita nello spettacolo “Donne: parole e musica”, un percorso tra musica, canto e recitazione dedicato alla presenza femminile nell’arte e nella società.

I brani musicali saranno eseguiti dai maestri Giulia Ermirio (violino), Domenico Greco (pianoforte), Luigi Colombini(sax) ed Elisabetta Rondanina (voce). Letture a cura di Pierluigi Curci.

La dichiarazione dell’assessore alla cultura Silvia Stanig

«L’associazione Corsi di Cultura è una realtà importante per Chiavari. La loro attività contribuisce in modo concreto alla crescita civile e culturale del territorio, creando occasioni di approfondimento, confronto e partecipazione. Il Premio “Donna dell’Anno Città di Chiavari” è oggi un riconoscimento prestigioso, che negli anni ha saputo valorizzare figure femminili di grande spessore umano e professionale, portando alla luce esempi positivi che diventano patrimonio della comunità. Celebrare queste donne significa rafforzare i valori di impegno, competenza e responsabilità sociale che rendono più forte e coesa la nostra città»

La dichiarazione del presidente dell’associazione Corsi di Cultura Daniele Lazzarin

«Il nostro intento non è puramente celebrativo. La Giornata Internazionale della Donna richiama l’attenzione non solo sul lungo cammino compiuto nell’emancipazione femminile — ricorre quest’anno l’ottantesimo anniversario della prima espressione di massa del diritto di voto per le donne italiane — ma soprattutto sul percorso ancora da compiere: i diritti da conquistare, quelli acquisiti ma non pienamente realizzati e le preoccupanti regressioni che, in molte parti del mondo, tendono a rendere invisibile la presenza femminile o a limitarne libertà e istruzione».