Il Consiglio di Stato ha respinto l’istanza cautelare presentata dall’associazione Marina d’Europa, confermando la validità temporale della precedente decisione del Tar. Il tribunale di primo grado, lo scorso novembre, aveva giudicato irricevibile il ricorso che mirava all’annullamento di tutti i passaggi della gara per l’affidamento in concessione del porto turistico tramite finanza di progetto.
Con questa nuova ordinanza, i giudici hanno stabilito che non sussistono le condizioni di urgenza per sospendere la sentenza del Tar, evidenziando come il tempo che intercorre da qui all’udienza di merito, fissata per il 23 aprile, sia troppo breve per ipotizzare danni gravi o irreparabili. Questo pronunciamento tecnico consente alla macchina burocratica di non subire interruzioni forzate, rimandando ogni valutazione definitiva sulla legittimità degli atti di gara alla discussione pubblica del mese prossimo.