la sfida creativa

Contraffazione, Lega Consumatori al Senato: “Il falso non è mai un affare”. Il progetto parte dalle scuole

Al via il concorso nazionale con giuria presieduta da Enrico Fedocci

Contraffazione, Lega Consumatori al Senato: “Il falso non è mai un affare”. Il progetto parte dalle scuole

Il valore del vero e l’inganno del falso: Lega Consumatori porta nelle scuole la battaglia per la legalità. Non è solo una questione di marchi contraffatti, ma di sicurezza, salute e futuro dell’economia: con questo spirito, nei giorni scorsi, Lega Consumatori ha presentato al Senato, nella cornice di Palazzo Madama, il progetto nazionale “Il vero ha valore. Il falso ha un prezzo. Tu?”.

L’iniziativa, sostenuta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, punta a scardinare l’idea che acquistare un prodotto falso sia un “affare”, spiegando invece quanto questo gesto costi alla collettività in termini di lavoro e sicurezza. La presidente Cristina Cafferata (nella foto) ha sottolineato come il cuore del progetto batta nelle scuole, dove i ragazzi, veri nativi digitali, possono diventare le prime “sentinelle” contro le truffe che corrono sul web.

Il concorso nazionale, una sfida creativa

Proprio a loro è dedicato il concorso nazionale “L’inganno perfetto. Raccontalo Tu!”, una sfida creativa presieduta da Enrico Fedocci (TG5) che invita gli studenti delle superiori a produrre video e podcast originali. In palio per l’istituto vincitore c’è un kit multimediale da 2.000 euro, un premio concreto per incentivare la creatività al servizio della legalità.

Durante la conferenza, moderata da Hoara Borselli, ha colpito l’uso provocatorio dell’intelligenza artificiale per mostrare quanto sia oggi facile manipolare la realtà e i messaggi, aprendo una riflessione profonda anche sulla contraffazione della comunicazione.

Tra incontri sul territorio e collaborazioni con enti come Poste Italiane, il messaggio che parte da Roma è chiaro: difendere il Made in Italy e scegliere il “vero” significa, prima di tutto, proteggere noi stessi.