Una scommessa nata nel 1976 dal desiderio di un gruppo di genitori e insegnanti è diventata oggi una delle realtà occupazionali e formative più solide del territorio. La scuola Maria Luigia di Chiavari taglia il traguardo dei cinquant’anni di attività, confermandosi la sesta azienda della città per numero di dipendenti e un punto di riferimento per l’istruzione nel Tigullio.
L’evento celebrativo
Per festeggiare il giubileo, sabato 11 aprile 2026 alle ore 11:00, presso il Cinema Mignon di via Martiri della Liberazione, si terrà un incontro pubblico dedicato alle sfide dell’educare oggi. All’appuntamento, che ha già ricevuto la conferma delle istituzioni locali, interverranno Dario Odifreddi e Cristiana Poggio, fondatori della Piazza dei Mestieri di Torino e Ufficiali dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Durante la mattinata verrà inoltre presentato e distribuito il libro “50 anni di quotidiana ricerca del vero”, realizzato appositamente per l’occasione.
I numeri di una crescita costante
Nata ufficialmente il 4 dicembre 1976 davanti al notaio Luigi Orso come cooperativa “Scuola materna Chiavari”, la struttura ha saputo evolversi decennio dopo decennio. Dai primi 11 alunni del 1977, oggi la Cooperativa Sociale Maria Luigia conta:
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286 alunni totali suddivisi tra Sezione Primavera (19), Scuola dell’Infanzia (70), Primaria (125) e Secondaria di Primo grado (72).
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42 soci lavoratori (di cui 30 insegnanti) su un totale di 176 soci.
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Una governance solida affidata a un CdA che gestisce una realtà con i conti in ordine e procedure amministrative strutturate.
Una storia profondamente chiavarese
Il nome della scuola rende omaggio a Caterina Argiroffo (1801-1882), che divenne suora con il nome di Maria Luigia. La sua opera di assistenza all’infanzia e alle giovani in difficoltà trovò sede definitiva nell’edificio di via Santa Chiara nel 1880, grazie alla generosità del marchese Vittorio Centurione Bracelli.
Attraverso i decenni, l’istituto ha superato i conflitti mondiali (ospitando anche la Croce Rossa durante la Seconda Guerra Mondiale) e le trasformazioni sociali del dopoguerra, fino all’incontro decisivo a metà degli anni Settanta tra i locali di via Santa Chiara e il gruppo di famiglie che diede vita all’attuale progetto educativo.
L’ingresso all’evento di sabato 11 aprile è libero e aperto a tutta la cittadinanza.
