pòlitica locale

Giardini e Orecchia: «Sulle difese a mare il solito scaricabarile della giunta Messuti»

A Chiavari l'affondo dei due consiglieri comunali di opposizione

Giardini e Orecchia: «Sulle difese a mare il solito scaricabarile della giunta Messuti»

«Sulle difese a mare il solito scaricabarile della giunta Messuti»: a Chiavari l’affondo dei consiglieri comunali di opposizione Giovanni Giardini (Cambia con me) e Nicola Orecchia (Chiavari con Te!).

Il punto dei consiglieri Giardini e Orecchia

«Sulle nuove difese a mare, l’amministrazione continua a offrire ai cittadini uno spettacolo già visto: quando il sindaco Messuti è in difficoltà, invece di assumersi le proprie responsabilità, diventa campione nello scaricabarile.

Il primo cittadino ripete che il progetto è della Regione e che la gara è stata gestita dalla Regione. Un modo comodo per tentare di sottrarsi alle proprie responsabilità.

Questa maggioranza avrà il coraggio di dirlo in faccia ad Edoardo Rixi e all’assessore regionale Giacomo Raul Giampedrone quando verranno ai convegni interessantissimi e partecipatissimi su Amadeo Peter Giannini?

Purtroppo la realtà è ben diversa: quel progetto è stato approvato dal Comune di Chiavari, che ne ha condiviso impostazione e contenuti.

Il punto vero, che il sindaco continua a eludere, riguarda il controllo sull’esecuzione dei lavori e il rispetto dei tempi contrattuali. Queste attività spettano al Comune, che aveva il dovere di vigilare con rigore sull’andamento del cantiere. Ed è proprio su questo che l’amministrazione ha fallito.

Ancora ad agosto e persino nel consiglio comunale di settembre scorso, rispondendo a una nostra interpellanza, il sindaco assicurava che i lavori procedevano regolarmente. Oggi, alla luce dei fatti, è evidente che quelle rassicurazioni non corrispondevano alla realtà. Continuare a sostenere il contrario significa dire prendere in giro i cittadini.

Entrando nel merito tecnico, il progetto non riguarda solo pennelli e diga soffolta, ma prevede anche un intervento fondamentale di ripascimento, con l’apporto di materiale ghiaioso sia sulla spiaggia emersa sia su quella sommersa, fino alla diga soffolta posta alla testa dei pennelli, che si sviluppano per circa 50 metri verso il mare.

Le prove in vasca condotte dall’Università di Firenze avevano chiarito bene il funzionamento del sistema: con le mareggiate si forma un accumulo di materiale (la cosiddetta “berma”) che svolge una funzione essenziale di difesa del litorale.

Tale accumulo deriva in gran parte proprio dal materiale del ripascimento della spiaggia sommersa.

Nella relazione del progetto esecutivo del 2024 si evidenzia, inoltre, la necessità di interventi di manutenzione e spianamento “relativamente importanti e frequenti” per garantire la fruibilità della spiaggia.

Ma il ripascimento non si limita alla parte emersa tramite un semplice “livellamento” come dice il sindaco: deve interessare anche la spiaggia sommersa, con il trasporto del materiale fino alla diga soffolta, così come previsto dal progetto.

Un intervento sicuramente molto più complesso e costoso.

La risposta che oggi l’amministrazione deve ai cittadini è semplice e diretta: quanto costeranno questi interventi continui di manutenzione e ripascimento? Siamo sicuri che costeranno meno degli anni scorsi? E chi li pagherà? Sempre Pantalone?»