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“Uno sguardo su Don Nando”: a Chiavari la mostra diffusa che racconta memoria, umanità e futuro

Dal 14 aprile al 10 maggio quattro sedi simboliche ripercorrono la vita e l’eredità di Don Nando Negri, fondatore del Villaggio del Ragazzo, a vent’anni dalla scomparsa e a ottant’anni dalla nascita dell’Opera

“Uno sguardo su Don Nando”: a Chiavari la mostra diffusa che racconta memoria, umanità e futuro

A Chiavari prende vita un percorso che è insieme memoria, emozione e futuro. Dal 14 aprile al 10 maggio 2026, la città ospita “Uno sguardo su Don Nando”, una mostra diffusa, a cura del Villaggio del Ragazzo e dedicata al suo fondatore, Don Nando Negri, a vent’anni dalla sua scomparsa e a ottant’anni dalla nascita della sua Opera. L’inaugurazione è prevista per oggi, sabato 11 aprile, alle ore 16.00, presso il Teatro di Casa Charitas, in collaborazione con l’associazione Ommi de Ruinà. La mostra sarà aperta al pubblico a partire da martedì 14 aprile con il seguente orario: dal lunedì al venerdì, dalle 16.00 alle 18.00; il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00.

La mostra diffusa

Non si tratta di una semplice esposizione, ma di un’esperienza immersiva che invita il visitatore a percorrere le strade della vita e dell’opera di Don Nando, un uomo che ha saputo trasformare la concretezza in speranza, portando dignità e opportunità a chi era destinato all’ombra. Attraverso documenti, oggetti personali e testimonianze (anche interattive con l’ausilio di Qr Code), la mostra racconta non solo la sua storia, ma il suo modo di vedere il mondo: capace di ascoltare ciò che non si dice, di accogliere ogni persona come unica e di trasformare ogni incontro in una possibilità di vita.
Sottolinea il Presidente dell’Opera Villaggio del Ragazzo, don Paolo Zanandreis: «La mostra non vuole essere un ricordo nostalgico e neanche un evento celebrativo ma vuole condurre il visitatore a conoscere e sentire il cuore di don Nando che si esprime nella sua Opera e che rimane l’eredità e il motore ancora oggi».

Il percorso espositivo (ideato e curato da Sara Cerulli) è diffuso su quattro sedi simboliche:

Lo sguardo che nasce – Parrocchia di San Giacomo di Rupinaro: il luogo dove tutto iniziò, tra Battesimo, prime preghiere e i primi passi di un cammino che lo porterà a diventare sacerdote, educatore e fondatore di un sogno concreto.

Lo sguardo che prega – Società di Mutuo Soccorso Vittorio Leonardi: uno spazio di raccoglimento e riflessione, dove la preghiera e la coscienza interiore guidavano le sue scelte quotidiane, ricostruito attraverso oggetti carichi di significato familiare e personale.

Lo sguardo che incontra – Casa Charitas: cuore pulsante dell’incontro con le persone, qui si percepisce la forza della sua presenza tra gli altri. Oggetti iconici come la Vespa, la panchina e mattoni simbolici raccontano la concretezza delle sue azioni, mentre uno specchio invita ogni visitatore a sentirsi parte del Villaggio.

Uno sguardo allo sguardo – Società Economica di Chiavari: nell’ultima tappa il percorso si rovescia: non è più Don Nando a guardare, ma il mondo che osserva l’eredità lasciata. Qui sono presentate le realtà educative, formative e sociali nate dalla sua intuizione e alcune opere d’arte che interpretano il suo sguardo attraverso occhi diversi.

 

“Uno sguardo su Don Nando” è più di una mostra: è un invito a fermarsi, osservare e lasciarsi interrogare. La lezione di Don Nando, racchiusa nel motto “fare bene il bene”, continua a vivere nelle persone, nelle storie e nei luoghi che ha saputo generare, mostrando come un singolo sguardo possa trasformare vite e comunità. L’evento, rientra nel palinsesto delle iniziative per il 2026, anno che vede coincidere gli 80 anni della fondazione del Villaggio del Ragazzo e i 20 anni dall’ad-Dio a don Nando.