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Sabato 18 aprile si inaugura la mostra “Fiori feriti”

L’esposizione propone una riflessione intensa e attuale sul rapporto tra uomo e natura

Sabato 18 aprile si inaugura la mostra “Fiori feriti”

La Società Economica di Chiavari comunica l’apertura della mostra “Fiori feriti” di Andrea Manfredi, in programma dal 18 aprile al 3 maggio presso la Galleria G.F. Grasso, nell’ambito della rassegna “L’arte in Economica”. L’inaugurazione si terrà sabato 18 aprile alle ore 17.

L’esposizione

L’esposizione propone una riflessione intensa e attuale sul rapporto tra uomo e natura. I lavori di Manfredi restituiscono con forza il sentimento ambivalente che caratterizza questo legame: da un lato l’attrazione per la bellezza, il colore e il valore simbolico dei fiori, dall’altro la scarsa attenzione alla loro tutela.

Come sottolinea il giornalista Stefano Bigazzi, i fiori accompagnano l’esistenza umana in ogni momento significativo — dalla nascita al matrimonio fino al commiato finale — diventando testimoni silenziosi della vita.

I “prati” di Manfredi, realizzati anche con materiali sintetici come plastiche e vernici evocano la sacralità della natura e mettono lo spettatore di fronte alla perdita di sensibilità nei suoi confronti, nonché all’incapacità di riconoscerla come valore fondamentale.

“I fiori feriti di Andrea Manfredi rappresentano con efficacia il diffuso sentimento ambivalente nei confronti della natura, addomesticata e non: se da un lato se ne apprezzano colore, forma, profumo e significato allegorico, dall’altro poco o nulla si fa per preservarla. Eppure, avverte l’artista, i fiori ci accompagnano per tutta la vita: vengono offerti per celebrare una nascita, un matrimonio, e come omaggio dei vivi a chi muore.

I ‘prati’ di Andrea Manfredi sono composti anche da materiali sintetici — plastiche, vernici; tuttavia, nelle serie realizzate (caratteristica notevole del suo lavoro), i suoi non-fiori risultano credibili, paradossalmente naturali. Sono idee, trasfigurazioni del reale: restituiscono — sono parole sue — la sacralità della natura e pongono l’osservatore di fronte alla mancanza di sensibilità nei suoi confronti, nonché all’incapacità di concepirla come valore”, così Bigazzi.

 

“ La rassegna L’arte in Economica si conferma così uno spazio di riflessione contemporanea, capace di coniugare ricerca artistica e consapevolezza culturale”, dichiara Margherita Casaretto, assessore e responsabile del progetto.

Orari di apertura:

  • da martedì a giovedì: 15.30 – 19.00
  • da venerdì a domenica: 10.00 – 12.00 / 16.00 – 19.30

 

Biografia dell’artista

Nasce a Genova nel 1951. La sua formazione artistica ha origine negli anni ’70, periodo in cui frequenta il corso quadriennale presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti.

Inizialmente il suo interesse si rivolge alle superfici mosse, in dialogo con la luce, e alla forza espressiva che emerge dalla materia stessa. Per questo utilizza vari materiali, tra cui lamine metalliche, carta, vetro, ecc.

Negli ultimi anni la sua ricerca si concentra su una costante rielaborazione di segni e fiori, realizzati con materiali di origine industriale, dove il mezzo diviene esso stesso messaggio.

La rassegna L’Arte in Economica gode del patrocinio di Regione Liguria, Città Metropolitana di Genova, Comune di Chiavari e Fondazione Carige.