A Sestri Levante i riflettori sono puntati sul rendiconto finanziario 2025 approvato in consiglio comunale e non mancano le critiche delle opposizioni: arriva, infatti, il punto dei consiglieri comunali Marco Conti (Fratelli d’Italia) e Diego Pistacchi (Sestriamo – Forza Italia).
L’analisi dei consiglieri Conti e Pistacchi
«La maggioranza civico-trasversale ci ha sventolato come trionfo epocale il risultato dell’ avanzo libero di amministrazione che, nel 2025, sfiora i 3,1 milioni di euro! Ma siamo seri: in un ente pubblico, un avanzo così smisurato non è un vanto ma è principalmente il risultato di una grandinata di tasse varate con la manovra del 2024, poi confermata nel 2025 e poi ancora nel 2026, che ha preso dalle tasche dei cittadini oltre tre milioni di euro. Vedere cifre a sette zeri che restano ferme nei cassetti del Comune non significa che sono stati “bravi risparmiatori”. Significa che non sono stati in grado di trasformare le tasse pagate dai cittadini in servizi e in investimenti che guardano allo sviluppo della città. Ogni euro di questo avanzo rappresenta: una buca non asfaltata e un marciapiede non riparato; un aiuto mancato al tessuto produttivo e commerciale del territorio che, forse, ha pagato più di tutti gli aumenti di questi anni. Mentre i cittadini faticano ad arrivare a fine mese e pagano tariffe e addizionali aumentate, l’amministrazione accumula “tesoretti”. Gestire la cosa pubblica non significa fare i ragionieri immobili, significa avere una visione e la capacità operativa di realizzarla».
«Questo avanzo ci dice che la programmazione è stata errata in fase di previsione, o che la macchina amministrativa è inceppata. In entrambi i casi, è una sconfitta per la città. Abbiamo sentito una narrazione degna di un film della Disney, come i personaggi del Principe Giovanni e di Sir Biss in Robin Hood che nel castello gioivano mentre le tasse affluivano copiose, sperando che i cittadini possano ancora credere alle favole raccontate in campagna elettorale».
«Oltre ai faremo o vogliamo fare del Sindaco Solinas, è arrivato un secco NO alla realizzazione del ponte della Pestella, alla riqualificazione dell’area giochi di Riva ponente e alla nuova sede che dovrebbe ospitare anche il Comitato del Bagnun. Il centrodestra non ha votato un bilancio che sulla carta vuole essere la fotografia della scarsa efficienza e dell’abbandono della realtà».