Il docufilm

Santa: al circolo Orchidea la proiezione di “Merci patron”

Appuntamento per mercoledì 29 aprile, alle 21, in via delle Rocche 31

Santa: al circolo Orchidea la proiezione di “Merci patron”

Appuntamento per mercoledì 29 aprile, alle 21, al circolo arci Orchidea di Santa Margherita Ligure, in via delle Rocche 31, per la proiezione del docufilm “Merci Patron”.

La proiezione a Santa Margherita

L’evento, con ingresso è gratuito riservato ai soci ARCI, è in collaborazione con ANPI Santa Margherita Ligure – Portofino – Rapallo, ARCI Genova, UCCA Arci e Società Operaia di Mutuo Soccorso e con il Patrocinio del Comune di Santa Margherita Ligure.

Il docufilm

La regia è di François Ruffin, il film francese del 2016, ha una durata di 83 minuti.

Si tratta di in un racconto tra il satirico e il politico mette in scena gli eventi accaduti in Francia, dopo la delocalizzazione di alcune fabbriche del gruppo LVMH.

Proprietario del LVMH e fautore di questa scelta è Bernard Arnault, l’uomo più ricco di Francia. Fanno parte del megagruppo di beni di lusso aziende come: Fendi, Louis Vuitton, Bulgari, Givenchy e molte altre. Arnault decide nel 2013 di chiedere la cittadinanza belga considerando forse le tensioni e i malumori che sarebbero scaturiti in Francia tra i suoi operai, dopo la delocalizzazione in Bulgaria di numerose fabbriche. In quello stesso anno comincia il lavoro di Ruffin che decide di filmare e intervistare molti degli ex operai licenziati in tronco.

Conosce così Jocelyn Klur e Serge Klur una coppia di coniugi disoccupati ed ex dipendenti di Arnault. La coppia rischia di perdere la casa, il sussidio statale di 400 euro mensili non basta a permettergli di vivere e pagare i debiti. I tre riescono ad arrivare a casa del milionario e grazie a una telecamera nascosta…

“Ruffin regala agli spettatori un’opera dalla facile risata, ma che offre in modo più che esplicito molti spunti di riflessione sulla condizione degli operai e sullo stato delle leggi per il lavoro, eventi che non riguardano purtroppo solo la Francia.” (ecodelcinema.com)

“Sarebbe fare un torto a Ruffin paragonarlo a Michael Moore perché le sue radici affondano profondamente nella cultura europea e francese in particolare. Ruffin indossa le vesti di un ingenuo Candide volterriano per mettere a nudo una politica del lavoro capace di far pagare il conto solo ai più deboli salvaguardando i potenti”