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Toni trionfalistici dell’amministrazione Solinas su Mediaterraneo: il centrosinistra in Comune va all’attacco

Progresso per Sestri: "Il comunicato dell’Amministrazione racconta una fiaba meritevole di partecipare al famoso premio cittadino"

Toni trionfalistici dell’amministrazione Solinas su Mediaterraneo: il centrosinistra in Comune va all’attacco

Il gruppo consiliare “Progresso per Sestri” risponde al comunicato stampa dell’amministrazione Solinas su Meditearraneo Servizi.

L’attacco del centro sinistra

“Il comunicato dell’Amministrazione su Mediaterraneo Servizi racconta una fiaba meritevole di partecipare al famoso Premio cittadino. Peccato che leggendo i documenti la realtà sia un po’ meno trionfale. Partiamo dall’utile, sbandierato come prova del grande risanamento: un risultato positivo, ma decisamente meno epico di come viene raccontato.

A ridimensionare il tono celebrativo non è l’opposizione, ma la stessa Relazione sul governo societario di Mediaterraneo allegata al bilancio, dove si legge che “il risultato conseguito si è discostato positivamente da quello previsto a budget” per una serie di circostanze, alcune delle quali definite espressamente “straordinarie”.

 

“Quali circostanze? La relazione lo spiega con chiarezza. Gli affidamenti definitivi sono partiti dal 1° aprile 2025 facendo “slittare in avanti il piano assunzioni” e generando un “risparmio di spesa” che, precisa la stessa relazione, “non si verificherà nel corso del 2026”. Tradotto: una parte del risultato positivo deriva dal fatto che personale previsto non è stato assunto dall’inizio dell’anno. E i cittadini lo sanno bene, visto che IAT e biblioteche hanno osservato orari molto ridotti lo scorso inverno.”

 

“Altro elemento straordinario: “Il prolungarsi dei tempi relativi al bando del Direttore Scientifico ha comportato un risparmio di spesa in relazione al costo del Conservatore Museale che ha cessato il rapporto nel mese di agosto.” Anche qui il paradosso è evidente: l’Amministrazione cerca di presentare come successo persino i ritardi e le incertezze sulla direzione scientifica del Museo. Un risparmio per il bilancio, forse; non certo un motivo di vanto per la città.”

 

“Infine, sempre la relazione aggiunge una “componente strettamente contabile importante”: una sopravvenienza attiva di oltre 10 mila euro dovuta al “rimborso assicurativo per un sinistro relativo a un parcometro”. Insomma, il risultato di bilancio, depurato dalla propaganda, è dovuto ad assunzioni rinviate, ritardi sui servizi culturali e persino un rimborso assicurativo. Tutti elementi legittimi, per carità. Ma forse un po’ poco per trasformare l’abbattimento di un parcometro in una narrazione epica sul destino della società.”

 

“C’è poi il tema dei servizi. Il comunicato del Comune cita ad esempio con soddisfazione i 355 giorni di apertura dello IAT, ma dimentica un dettaglio decisivo: prima l’apertura era su fasce più ampie, mattina e pomeriggio; ora, fuori stagione, si parla di mezza giornata. Dire “355 giorni di apertura” senza dire quante ore al giorno significa nascondere una riduzione reale del servizio. Lo stesso vale per congressi e matrimoni. Nel comunicato si parla di valori record, ma la relazione non quantifica i matrimoni e, sui congressi, si limita a confrontare il 2025 con il 2024, cioè con un anno scarso e già gestito dalla medesima Amministrazione. Il confronto vero andrebbe fatto con la precedente gestione, quando i numeri dell’attività congressuale erano ben più elevati.”

 

“E qui arriva il punto politico principale. Questi risultati vengono presentati come frutto di efficienza gestionale, ma la realtà è che il Comune ha aumentato i trasferimenti alla società nell’ordine di circa 100 mila euro l’anno rispetto alle modalità di affidamento precedenti e sostiene direttamente molti più costi in materia turistica e culturale che prima gravavano su Mediaterraneo Servizi. Se una partecipata riceve più soldi dal Comune, scarica più costi sull’Ente e contemporaneamente riduce alcune prestazioni, siamo tutt’altro che davanti a un capolavoro gestionale.”

 

“Anche il bilancio conferma che non c’è un boom dell’attività. Il valore della produzione passa da 1.538.699 euro nel 2024 a 1.279.104 euro nel 2025, con una riduzione di quasi il 20%. È quindi doveroso chiedere quali attività siano state ridimensionate, quali servizi siano stati ridotti, quali costi siano stati spostati sul Comune e quali conseguenze ci siano state per cittadini, turisti, utenti e lavoratori.”

 

“Infine resta una domanda semplice, ma inevitabile: se l’Amministratore unico ha lavorato così bene, se ha ottenuto risultati così brillanti, se la sua scelta è stata — parole del Sindaco e del Vicesindaco — “ottima”, perché dopo due anni se ne va? O viene mandato via? Delle due l’una: o il quadro è meno brillante di come viene raccontato, oppure esistono ragioni politiche e amministrative che il Comune non ha spiegato.”