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San Colombano, sabato 9 maggio si inaugura un nuovo anello escursionistico

Riguarda l’alta Val Cichero e intende valorizzare i suoi “tesori". Partenza dal Passo di Romaggi ore 14,30

San Colombano, sabato 9 maggio si inaugura un nuovo anello escursionistico

Sabato 9 maggio 2026 la Pro Loco San Colombano Certenoli organizza la camminata inaugurale di un nuovo anello escursionistico.

Un itinerario montano

Ai due realizzati negli scorsi anni (l’anello di Camposasco e dell’antica Abbazia e quello di Villa Oneto e del Bocco di Leivi) che integrandosi l’un con l’altro si affacciano sul versante marino, questo itinerario è del tutto montano.

Parte infatti dal Passo di Romaggi e per un tratto, fino al Passo del Dente, ricalca un percorso ben noto ma sempre attraente per le emozioni che sa suscitare a ogni cambio di stagione o semplicemente con una giornata di brezza che apre lontani orizzonti facendo scorgere l’innevata cerchia delle Alpi occidentali e le brumose isole a noi più vicine.

Nei pressi del passo l’attenzione viene richiamata da una formazione geologica in cui sono presenti le misteriose “septarie”; nuclei di roccia silicea di forma ovale inclusi in uno strato di scisto a struttura aghiforme definito “pietra coltellina”.

E poi i ciuffi di “sempervivum montanum”, una pianta grassa rara allo stato spontaneo ma ancora presente sul tetto di qualche vecchio casolare con la funzione di tenere lontano i fulmini, e per questo detta “guardatrun”.

Si incontra quindi un tratto di strada realizzata a sbalzo per superare un ripido lastrone di roccia con una tecnica insolita e molta perizia.

Tutte cose forse già viste in altre occasioni ma che non smettono di incuriosire e stupire.

Dal passo del Dente si scende per il sentiero che porta a Làrvego passando tra castagneti un tempo fiorenti ma da decenni abbandonati. Nei mesi invernali contribuivano all’alimentazione dei contadini con l’uso delle castagne secche o della farina che se ne ricavava.

Un breve percorso su asfalto e poi su sterrato porta ai Prati di Cichero dove ampie radure delimitate da alberi di alto fusto richiamano gli usi pastorali di queste terre fin dall’antichità, così come hanno potuto stabilire gli studiosi che indagano sul nostro passato.

Siamo ai piedi della maestosa imponente parete rocciosa del Ramaceto, la cui definizione di “montagna sacra” è stata avvalorata in anni recenti dalla scoperta, ai limiti dell’esteso pianoro prativo, di un masso che per la presenza di tre coppelle scavate nella roccia e collegate da canallette riconduce a riti ancestrali di cui si è persa memoria.

Il rientro al Passo di Romaggi avviene percorrendo la strada in gran parte sterrata che rasenta il Casone dello Stecca, il rustico dove negli ultimi mesi del ‘43 Bisagno, con Marzo e Bini, pose le basi per la lotta di Liberazione. Una sosta consentirà di consumare uno spuntino rustico e di ascoltare la storia del casolare.

Anche per questo percorso è stato predisposto un dépliant illustrativo (a cura di Claudia Vaccarezza), che si aggiunge all’opuscolo e ai due pieghevoli realizzati in passato per i primi due anelli, che verrà offerto in omaggio a tutti i partecipanti all’escursione.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività promozionali già realizzate dalla Pro Loco di San Colombano Certenoli. L’intenzione è di valorizzare, grazie al lavoro dei volontari dell’Osservatorio “Raffaelli” di Casarza Ligure e della Pro Loco, un itinerario che offre numerosi spunti: a partire dagli aspetti naturalistici, per la flora e la fauna di pregio, paesaggistici, per i begli affacci sul maestoso anfiteatro del Ramaceto, storici, per le tracce delle popolazioni che da migliaia di anni hanno frequentato questo territorio.

La partecipazione è libera e gratuita. È necessario comunicare l’adesione entro giovedì 7 maggio con messaggi WhatsApp a 334 3451278 (Giorgio) o 348 6931236 (Silvana), indicando cognome – nome – codice fiscale. In caso di maltempo l’escursione è annullata. La quota di partecipazione è di 10 euro, comprensiva di copertura assicurativa.
Si consiglia abbigliamento comodo, scarpe da trekking e borraccia.

La locandina dell’escursione: