Dopo una breve pausa, riprende alla Società Economica di Chiavari la rassegna, ideata dall’assessore Sabina Croce “Chiavari e l’Ottocento”, dedicata alla musica, alla storia e alla cultura del XIX secolo.
Dal 12 maggio fino alla fine del mese, la Società Economica proporrà un intenso e variegato “finale di stagione”, articolato in cinque appuntamenti che si susseguiranno nel corso delle ultime tre settimane di maggio, con l’obiettivo di incontrare i gusti del pubblico più affezionato e curioso.
Il primo incontro martedì 12 maggio alle 18
Il primo incontro, in programma martedì 12 maggio alle 18, sarà dedicato alla figura di Simone Schiaffino, giovane eroe risorgimentale originario di Camogli, morto a Calatafimi a soli venticinque anni. Portabandiera di Giuseppe Garibaldi e timoniere del “Lombardo”, uno dei due vascelli partiti da Quarto per la storica spedizione dei Mille, Schiaffino rappresenta una delle figure più affascinanti del Risorgimento italiano.
Marinaio di grande valore, Simone Schiaffino fu anche un giovane uomo animato da passioni profonde: amante della vita, della musica, dell’avventura e del sogno di una patria ancora da costruire. Una personalità forte e carismatica che il concerto-racconto del 12 maggio intende restituire nella sua dimensione più autentica e umana.
A raccontarne la storia sarà il maestro Jacopo Figini, giovane e apprezzato musicista che in più occasioni ha già suonato la chitarra appartenuta a Schiaffino. Per questo appuntamento alla Società Economica, Figini si esibirà con uno strumento analogo e coevo, accompagnato dal chitarrista Gabriele Nicotra.
Tra episodi della vita del capitano Schiaffino, i due musicisti interpreteranno brani di Niccolò Paganini e di altri autori ottocenteschi, accanto a musiche popolari e della tradizione.
Il concerto si terrà nel giardino della Società Economica, condizioni meteo permettendo; in alternativa, l’evento si svolgerà nella Sala Ghio Schiffini.
La rassegna gode del patrocinio dell’Università degli Studi di Genova.
Si ringraziano per la collaborazione Giorgio Getto Viarengo e Barbara Bernabò.
