L'appuntamento

“Amianto. Genova, storia di una lotta operaia” al Circolo Arci Orchidea di Santa Margherita Ligure

Mercoledì 13 maggio 2026 alle ore 21 la proiezione del docufilm sulla battaglia dei lavoratori genovesi esposti all’amianto, con la partecipazione dei registi e dei rappresentanti sindacali

“Amianto. Genova, storia di una lotta operaia” al Circolo Arci Orchidea di Santa Margherita Ligure

Sarà proiettato mercoledì 13 maggio alle ore 21,00 presso il Circolo Arci Orchidea in Via delle Rocche 31 a Santa Margherita Ligure il docufilm “Amianto. Genova: storia di una lotta operaia” che racconta la battaglia sindacale, durata oltre 10 anni, che ha coinvolto la classe operaia genovese per vedersi restituire i propri diritti. Il documentario prodotto dalla Camera del Lavoro di Genova, dallo Spi Cgil Genova e Liguria e dalla Fiom Cgil Genova è nato da un’idea di Marcello Zinola e della Camera del lavoro di Genova con la regia di Ugo Roffi.

Alla proiezione, organizzata dal Circolo Arci Orchidea in collaborazione con Anpi Sezione Silvio Solimano “Berto”, Società Operaia di Mutuo Soccorso Santa Margherita ligure, Arci Genova, Cgil Tigullio Golfo Paradiso parteciperanno, tra gli altri, i registi Ugo Roffi e Ludovica Schiaroli e Massimiliano Chiolo responsabile Cgil Tigullio Golfo Paradiso.

Il documentario: per quasi un decennio oltre 1400 lavoratori, alcuni malati o deceduti, colpiti dall’esposizione all’amianto sono stati indagati come truffatori dimenticando i danni inoppugnabili provocati dall’asbesto. Tra il 1994 e il 2020 l’Inail ha registrato in Liguria oltre 3.600 decessi provocati dall’esposizione all’amianto, di cui oltre la metà a Genova.

La storia inizia con l’inchiesta della magistratura genovese che ha visto inquisiti ben 1400 ex operai: iniziata nel 2006 e conclusa dopo dieci anni, l’inchiesta è terminata con un nulla di fatto e ha avuto come conseguenza la lotta sindacale che ne è seguita e che ha dovuto combattere indifferenze, spesso il pregiudizio mediatico, l’ondivago atteggiamento politico confermato dalle recenti e assurde decisioni sul fondo amianto.

Una lotta vincente, per molti aspetti unica, perché mentre nel resto d’Italia venivano riconosciuti i diritti degli esposti, a Genova lavoratori e lavoratrici venivano messi sotto inchiesta. Cgil, Fiom Cgil e Spi Cgil non hanno mai chiesto o cercato la vendetta ma chiarezza, verità e giustizia anche per restituire la dignità ai malati, alle vittime, ai loro familiari, alla classe lavoratrice offesa con accuse infondate e infamanti.

La storia si sviluppa attraverso il racconto di alcuni dei protagonisti di quella lotta: Albino Ostet, ex lavoratore Ansaldo Energia, Barbara Storace, avvocato che seguì per il sindacato le cause civili dei lavoratori, il giornalista Marcello Zinola e per il sindacato Ivano Bosco, allora segretario della Cgil di Genova, Armando Palombo, allora delegato per la Fiom Cgil e Igor Magni, Segretario Generale della Camera del Lavoro.
Riprese della Genova di oggi si alternano a filmati, foto e materiali dagli archivi della Camera del lavoro, della Biblioteca Berio, della Biblioteca Universitaria, della Fondazione Ansaldo, delle Teche Rai e di giornalisti e giornaliste genovesi.

Il documentario ha vinto il premio Vivaio Eternot della Città di Casale Monferrato, il “Festival di Corti dell’Ambiente e della Cooperazione 2026”, è stato premiato come “miglior approfondimento 2025” dal Gruppo Cronisti Liguri; è stato selezionato a Flight – Mostra Internazionale del Cinema di Genova 2025, dedicata al cinema sperimentale e di ricerca, e al Clorofilla Film Festival 2025, che dà spazio a tematiche sociali e ambientali.