L'attacco

Nuova fermata AMT a Chiavari, il sindacato USB: “Impegni disattesi e costi in salita”

In riferimento all'inaugurazione che avverrà nella giornata di oggi

Nuova fermata AMT a Chiavari, il sindacato USB: “Impegni disattesi e costi in salita”

Sull’inaugurazione della nuova fermata AMT a Chiavari, in corso Assarotti, che avverrà nella giornata di lunedì 11 maggio, interviene il sindacato USB Trasporti.

L’attacco del sindacati

“L’inaugurazione della nuova fermata AMT in Corso Assarotti viene presentata in queste ore come un grande traguardo di riqualificazione per Chiavari. Tuttavia, come USB Trasporti, riteniamo doveroso riportare l’attenzione sulla realtà dei fatti, che è ben diversa dalla narrazione trionfalistica delle istituzioni.

“Un’opera in ritardo e sottodimensionata”

 

“Non si può parlare di successo per un lavoro che arriva con un ritardo di due anni e mezzo. Lo smantellamento del vecchio capolinea è avvenuto senza che vi fosse una struttura alternativa pronta, lasciando per lungo tempo la città priva di un punto di riferimento adeguato.”

 

“Inoltre, nonostante l’estetica rinnovata, lo spazio al riparo appare irrisorio se rapportato ai reali flussi di carico. Chiavari non è una fermata qualunque: è il baricentro della Città Metropolitana per il Tigullio e le valli interne, un hub fondamentale per migliaia di studenti e pendolari. Una pensilina, per quanto nuova, non risolve il problema della capienza necessaria nelle ore di punta.

Sicurezza e Servizi

 

“Mentre ci si presenta “in ghingheri” per le foto di rito, restano chiusi nel cassetto gli accordi sottoscritti con le rappresentanze sindacali. Il Comune di Chiavari aveva assunto impegni precisi che, ad oggi, risultano essere solo parole:

   – Manca ancora l’adeguamento della segnaletica orizzontale in Piazza Nassiriya, essenziale per la sicurezza.

– Non c’è traccia dei servizi igienici presso il capolinea di Torre Fara (corso Buenos Aires), una carenza che pesa quotidianamente sulla dignità dei lavoratori.

 

Un danno economico per l’azienda

 

L’aspetto più critico riguarda però la sostenibilità economica. La scelta di eliminare il capolinea originale ha generato un aumento dei costi operativi per AMT che sfiora i *120.000 euro annui solo per il carburante sprecato nei nuovi tragitti. In una fase in cui l’azienda attraversa note difficoltà finanziarie, è paradossale che si celebrino interventi di superficie mentre si permette un simile drenaggio di risorse pubbliche.”

 

“USB Trasporti auspica che, passata l’euforia dell’inaugurazione, l’amministrazione comunale e i vertici aziendali tornino al tavolo del confronto per rispettare i patti presi. Il trasporto pubblico si migliora con la pianificazione e il rispetto per chi lavora, non solo con un po’ di vernice fresca e qualche comunicato stampa entusiasta.”