Ritornare a vincere dopo lo stop casalingo contro il Ferencvaros e strappare il pass per la Final Four di Malta: domani, martedì 12 maggio, alle 20:30, la Pro Recco sarà di scena a Zagabria per la quinta giornata di Champions League. La partita nella capitale croata sarà trasmessa in diretta su Sky Sport Arena e in streaming su euroaquaticstv.com
La Pro Recco in acqua
La dichiarazione del portiere Gianmarco Nicosia
“La qualificazione alla Final Four di Champions League a Malta è uno dei nostri principali obiettivi. Per questo motivo andremo a Zagabria con la volontà di conquistare punti importanti. Affronteremo una squadra molto ostica davanti al proprio pubblico e ci aspettiamo una partita intensa e combattuta. In casa hanno già battuto avversarie di altissimo livello come Olympiacos e Radnicki, quindi per noi sarà una sfida ancora più complicata rispetto alla gara disputata a Genova, dove siamo riusciti a imporre il nostro gioco fin dall’inizio. La differenza la farà soprattutto il nostro approccio difensivo. Loro dispongono di grandissime qualità offensive, con tiratori di alto livello su entrambi i lati della vasca. Stiamo analizzando attentamente i video per preparare al meglio la partita e faremo particolare attenzione a giocatori come Kharkov, il loro mancino, e dall’altra parte ai vari croati e a Radulović, arrivato a gennaio: un giovane serbo di grande talento”.
Dopo essere stata la migliore difesa del torneo, nelle ultime due partite europee i biancocelesti hanno subito trenta gol tra Hannover e Ferencvaros:
“Non siamo abituati a subire così tanti gol. Più che un problema esclusivamente difensivo, nelle ultime uscite è forse mancata un po’ di lucidità e attenzione in alcuni momenti della gara. Stiamo lavorando intensamente, seguendo le indicazioni di mister Sukno, per colmare questi dettagli. Adesso entra nel vivo la fase più importante della stagione e sarà necessario dare qualcosa in più per correggere ciò che è mancato negli ultimi appuntamenti di Champions League”.
Gli arbitri dell’incontro saranno Konstantinos Vasileiou (Grecia) e Pau Segurana (Spagna).
(Foto in evidenza: Schenone)