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Portofino aggiorna il regolamento del porto: yacht fino a 65 metri in sicurezza

La Guardia Costiera introduce il nuovo Regolamento 2026 con simulazioni navali, analisi del rischio e nuove misure operative per modernizzare e rendere più sicuro il porto di Portofino

Portofino aggiorna il regolamento del porto: yacht fino a 65 metri in sicurezza

L’Ufficio Circondariale Marittimo – Guardia Costiera di Santa Margherita Ligure ha emanato il nuovo “Regolamento di sicurezza del porto di Portofino – Edizione 2026” approvato con Ordinanza n. 79/2026 a firma del Tenente di Vascello (CP) Donato Florio. Un provvedimento che segna un profondo aggiornamento della disciplina portuale vigente, risalente al 2007, attraverso una revisione organica e strutturata delle norme di sicurezza, navigazione, utilizzo degli specchi acquei e organizzazione degli ormeggi.

Il nuovo Regolamento rappresenta un significativo intervento di modernizzazione normativa, resosi necessario alla luce dell’evoluzione registrata negli ultimi anni dal porto di Portofino sotto il profilo delle caratteristiche delle unità ospitate, dell’intensità dei traffici marittimi e delle esigenze di sicurezza connesse alla gestione di uno dei porti turistici più iconici e riconosciuti a livello internazionale.

Tra gli elementi maggiormente innovativi del provvedimento assume particolare rilievo il percorso di analisi del rischio sviluppato attraverso specifiche simulazioni di manovra effettuate presso un centro specializzato, finalizzate a valutare le condizioni di sicurezza per l’ingresso, l’ormeggio e l’uscita dal porto di unità da diporto di lunghezza compresa tra 50 e 65 metri, con un approccio metodologico pienamente in linea con quello adottato nei principali porti commerciali, dove l’analisi simulativa real-time delle manovre rappresenta uno strumento consolidato per consentire l’accesso di unità sempre più grandi a parità di infrastrutture portuali esistenti, garantendo al contempo i massimi standard di sicurezza operativa e l’ottimizzazione degli spazi disponibili.

Gli esiti degli studi e delle simulazioni hanno consentito di individuare e disciplinare una serie di misure di mitigazione del rischio, grazie alle quali sarà possibile autorizzare l’accesso di yacht fino a 65 metri in condizioni di sicurezza, nel rispetto delle caratteristiche strutturali e morfologiche del porto. In particolare sono state previste prescrizioni operative, tra cui limiti meteomarini per le manovre, obblighi di assistenza durante gli ormeggi, specifiche modalità di comunicazione radio e controlli dedicati sui sistemi di ancoraggio e ormeggio.

Il Regolamento ridefinisce inoltre gli specchi acquei portuali e le relative condizioni di utilizzo, introducendo una disciplina più chiara, sistematica e coerente per l’organizzazione degli ormeggi e delle attività nautiche, con l’obiettivo di garantire maggiore ordine e tracciabilità gestionale delle operazioni portuali. Specifiche disposizioni sono state dedicate alla Banchina Centrale, alla Banchina Laterale e a Baia Cannone, con l’individuazione di limiti dimensionali delle unità, modalità operative, prescrizioni per le manovre, procedure autorizzative e misure di sicurezza differenziate in relazione alle diverse condizioni di utilizzo delle aree portuali, introducendo una regolazione più puntuale e aderente alle specificità dei singoli approdi.

Il nuovo impianto regolamentare introduce inoltre specifici obblighi a carico dei concessionari e sub concessionari degli specchi acquei e delle infrastrutture portuali, con particolare riferimento alla predisposizione di procedure di emergenza, alle misure di contrasto antincendio e antinquinamento, alla manutenzione e sicurezza dei sistemi di ormeggio, alla reperibilità del personale e all’adozione di misure preventive in caso di avverse condizioni meteomarine, rafforzando il sistema complessivo di responsabilizzazione degli operatori.

Come già avvenuto per i recenti Regolamenti dei porti di Santa Margherita Ligure e Rapallo, anche per il porto di Portofino l’Autorità Marittima ha inteso intraprendere un percorso improntato alla partecipazione e alla condivisione con il cluster marittimo-portuale e con l’Amministrazione comunale, consolidando un modello di governance partecipata già sperimentato con successo sul territorio.

La bozza del nuovo Regolamento, infatti, è stata preventivamente trasmessa al Comune di Portofino e a tutti gli utenti del porto al fine di acquisire osservazioni, contributi e suggerimenti, successivamente recepiti – per quanto ritenuto applicabile e compatibile – nella stesura finale del provvedimento.

La scelta di tale iter partecipativo nasce dalla consapevolezza dell’importanza strategica che il porto di Portofino riveste non solo sotto il profilo turistico e nautico, ma anche per l’intero tessuto economico e sociale locale, attorno al quale ruotano imprese, professionalità e attività storicamente legate alla marittimità del territorio, confermando il ruolo centrale dello scalo nel sistema economico rivierasco.

Il nuovo Regolamento, adottato in sinergia con l’Ufficio Locale Marittimo di Portofino, prosegue nel solco del più ampio percorso di revisione e aggiornamento della normativa portuale avviato dall’Autorità Marittima nel 2026, volto a garantire standard sempre più elevati di sicurezza della navigazione, tutela ambientale, ordinato utilizzo degli spazi portuali e corretta gestione dei traffici marittimi.

Il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo, Tenente di Vascello (CP) Donato Florio, ha dichiarato: “Il nuovo regolamento del porto rappresenta il risultato di un importante lavoro tecnico, amministrativo e di confronto con il territorio. L’obiettivo perseguito è stato quello di coniugare le esigenze di sicurezza della navigazione con le peculiarità di un porto unico al mondo, caratterizzato da spazi particolarmente delicati e da una crescente presenza di unità di grandi dimensioni. Le prove di manovra effettuate negli anni scorsi presso il centro di simulazione navale hanno consentito di sviluppare un modello regolamentare fondato su un’approfondita analisi del rischio e su concrete misure di mitigazione, permettendo di elevare ulteriormente gli standard di sicurezza. Particolare importanza è stata attribuita anche al dialogo con il cluster marittimo-portuale e con l’Amministrazione comunale, nella convinzione che la sicurezza e la corretta gestione del porto debbano fondarsi su un percorso condiviso e partecipato”

Il testo integrale del Regolamento di sicurezza del porto di Portofino – Edizione 2026 è pubblicato e scaricabile dal sito web istituzionale della Guardia Costiera: https://www.guardiacostiera.gov.it/portale/ordinanze/elenco?ufficio=155094