SANITà

Al via i lavori per la realizzazione del nuovo Day Hospice dell’Istituto Giannina Gaslini

Il progetto di realizzazione del nuovo ambulatorio, che andrà ad ampliare l’Hospice pediatrico il “Guscio dei Bimbi”, nasce dalla straordinaria raccolta fondi tramite Gaslininsieme ETS in memoria di Cesare Zambon

Al via i lavori per la realizzazione del nuovo Day Hospice dell’Istituto Giannina Gaslini

Hanno preso ufficialmente il via questa mattina i lavori per la realizzazione del nuovo Day Hospice dell’ospedale pediatrico Istituto Giannina Gaslini di Genova, un importante progetto reso possibile grazie ai quasi 700 mila euro raccolti attraverso la campagna di crowdfunding “Facciamo casino per il Guscio!”, promossa da Valentina Mastroianni e dal marito Federico Zambon in memoria del figlio “Cece” tramite Gaslininsieme ETS.

Il nuovo Day Hospice in memoria di “Cece” Zambon

Il nuovo Day Hospice rientra in un progetto di ampliamento dell’Hospice pediatrico “Il Guscio dei Bimbi” dell’Istituto Giannina Gaslini che si articolerà in più fasi e che prevederà anche il raddoppio dei posti letto attuali del reparto. Ha come obiettivo il miglioramento dell’accoglienza e del potenziamento dei servizi dedicati alle cure palliative pediatriche per consentire ai bambini e alle loro famiglie un supporto ancora più efficiente e funzionale. Questa prima fase di intervento prevede infatti la costruzione di un nuovo ambulatorio al piano terra del Padiglione 5 per permettere ai piccoli pazienti di sottoporsi, quando possibile, alle visite del team di cure palliative pediatriche in day hospital e poter così consentire il rientro a casa con la propria famiglia in giornata senza ricorrere al ricovero.

“Questo progetto nasce da una straordinaria testimonianza di amore e solidarietà, capace di trasformare il dolore immenso per la perdita di un figlio in un aiuto concreto per tanti bambini e per le loro famiglie – sottolinea Massimo Nicolò, assessore alla Sanità di Regione Liguria – Il potenziamento del “Guscio dei Bimbi” consentirà di offrire spazi sempre più accoglienti e percorsi assistenziali ancora più vicini ai bisogni dei piccoli pazienti, rafforzando un modello di cura fondato non solo sull’eccellenza clinica, ma anche sull’umanità, sull’ascolto e sulla vicinanza alle famiglie. Desidero ringraziare la famiglia Zambon che, con straordinaria generosità, ha reso possibile il raggiungimento di questo importante traguardo in memoria del piccolo Cesare, trasformando il suo ricordo in sostegno per tanti altri bambini. Oggi Cesare avrebbe compiuto otto anni e ritrovarci qui, in questa giornata così significativa, rende ancora più forte l’emozione e il valore di ciò che la sua famiglia ha saputo costruire e donare agli altri”.

“L’avvio di questo cantiere non è solo un momento istituzionale, ma rappresenta un momento di grande valore umano e simbolico per tutto l’ospedale e per le migliaia di persone che hanno scelto di sostenere il progetto trasformando il dolore in un gesto concreto di solidarietà e vicinanza verso il “Guscio dei Bimbi”. Il nuovo assetto dell’Hospice permetterà di offrire spazi ancora più accoglienti, funzionali e a misura di bambino, in continuità con la sua missione”: accompagnare i piccoli pazienti e le loro famiglie con cure specialistiche, assistenza multidisciplinare e supporto umano lungo tutto il loro percorso di cura”, ha dichiarato Renato Botti, direttore generale dell’Istituto Giannina Gaslini.

“Sono emozionato e straordinariamente grato per l’avvio di questo progetto che consentirà di migliorare la nostra assistenza ai piccoli pazienti e alle loro famiglie. “Il Guscio dei Bimbi” è una struttura ad alta complessità assistenziale pensata però per essere a misura di bambino e di famiglia: un luogo dove gli spazi, gli arredi e l’organizzazione sono progettati per garantire accoglienza, continuità delle relazioni e qualità della vita, in un ambiente il più possibile familiare e rispettoso dei tempi e dei bisogni di ciascun bambino. Ora con il nuovo Day Hospice potremo permettere anche ad alcuni di loro di svolgere le cure in giornata così da far trascorrere più tempo a casa con la propria famiglia. Desidero ringraziare anche tutte le altre realtà che in questi anni continuano a sostenerci con donazioni e aiuti concreti come l’Associazione Maruzza, Braccialetti Bianchi, Aiutateci ad aiutare”, ha sottolineato Luca Manfredini, direttore dell’Hospice “Il Guscio dei Bimbi”.

“Questa cerimonia di inizio cantiere è il risultato di un obiettivo raggiunto dalla forza e dalla volontà di fare del bene insieme. È un’emozione che riempie il cuore di tutti perché è la dimostrazione di come, attraverso l’unione, l’amore e la solidarietà, sia possibile raggiungere dei traguardi che possono sembrare lontani ma che invece si trasformano in realtà con gesti concreti. La generosità è contagiosa, l’ha dimostrato questa straordinaria raccolta fondi che si è moltiplicata ora dopo ora e che ha portato anche altre famiglie di altri pazienti del Guscio a sentirsi vicini a questo progetto”, dichiara Anna Zanuttini, segretario generale della Fondazione Gaslininsieme ETS.

La cerimonia di avvio del cantiere oggi 25 maggio giorno del compleanno di Cesare

I fondi destinati al Guscio sono stati raccolti infatti nel corso dell’anno 2025, tramite la Fondazione Gaslininsieme ETS, per un totale di 750 mila euro. 690 mila euro sono stati raccolti grazie alla campagna di crowdfunding in memoria di Cece “Facciamo casino per il Guscio!”, lanciata da Valentina Mastroianni e che copriranno la realizzazione del Day Hospice e parte dell’ampliamento del Guscio con il raddoppio dei posti letto. Gli altri 60mila euro provengono invece da donazioni spontanee, iniziative solidali e da raccolte fondi organizzate da famiglie di piccoli pazienti dell’Hospice del Gaslini come “Il Sorriso di Samuele” promossa dai genitori di Samuele, un bambino di nove anni scomparso a causa di una malattia rara.

La cerimonia di avvio del cantiere ha ancora più valore e significato perché si è svolta proprio il 25 maggio. Un giorno preciso, quello del compleanno di Cesare.

«“Ciao, come stai? Hai mangiato? Cos’hai sognato stanotte?”: erano queste le frasi che Cesare ripeteva a tutti. Aveva una cura speciale per le persone, per la famiglia ma anche per i medici e gli operatori che incontrava qui al Gaslini. E L’amore e l’attenzione che abbiamo trovato al Guscio rispecchiano esattamente il modo in cui Cesare guardava il mondo. Noi abbiamo semplicemente seguito il suo cuore, continuando insieme all’associazione Maruzza, a Luca e a tutte le persone che hanno creduto in questo progetto. Per questo sono io a dire grazie: a chi ci ha sostenuto, a chi ha creduto nelle mie parole e ci ha aiutati a trasformare una parte di quel dolore in un’ondata d’amore. Credo che una vita non si misuri da quanto dura, ma da quanto riesce a cambiare chi resta. Se il dolore riesce a diventare qualcosa di positivo, allora quella vita continua a vivere con noi. Cesare è qui, con noi, ed è felice perché tutto questo è stato fatto insieme. Grazie a tutte le mamme, ai papà e ai fratelli che non si arrendono e che riescono a trasformare il dolore in bellezza», racconta Valentina Mastroianni, mamma di Cesare Zambon.

Alla cerimonia di consegna dell’area e di avvio cantiere del progetto Day Hospice di questa mattina hanno preso parte il direttore generale dell’Istituto G. Gaslini Renato Botti, il direttore sanitario Raffaele Spiazzi, il responsabile dei Servizi Tecnici Ezio Nicolàs Bruno Urbina, il direttore dell’Hospice Gaslini Luca Manfredini, il segretario generale di Gaslininsieme ETS Anna ZanuttiniValentina Mastroianni, mamma di Cesare Zambon con la sua famiglia e Massimo Nicolò, assessore Sanità, Politiche socio-sanitarie e sociali, Terzo Settore della Regione Liguria. Al termine della cerimonia i partecipanti si sono spostati a far visita all’area di cantiere accompagnati da Ottavio Bracco, Area Patrimonio e Progetti, Servizi Tecnici dell’Istituto G. Gaslini.