Ennesimo atto vandalico contro la sede del Partito Democratico di Chiavari.
Nella notte tra venerdì 29 e sabato 30 maggio
Lo fa sapere il segretario di Federazione, Bertani, dai suoi profili social
“Questa notte è stato nuovamente preso di mira il nostro circolo: il vetro della porta d’ingresso, che riporta la scritta “Sala Antonio Gramsci”, è stato completamente distrutto.”
Sei mesi fa c’era stato un altro atto simile
“A distanza di circa sei mesi dal precedente episodio vandalico, siamo ancora una volta bersaglio di un gesto vile e inaccettabile. Colpire una sede politica significa colpire un luogo di partecipazione democratica, di confronto e di impegno civile aperto alla città.”
“Anche questa volta mi sto recando a sporgere denuncia alle autorità competenti. Dopo il precedente atto vandalico, denunciato sei mesi fa, non abbiamo più avuto notizie circa l’individuazione dei responsabili. Questo silenzio è difficile da comprendere e rischia di alimentare un senso di impunità che non può essere accettato.”
Non nascondo che il ripetersi di episodi come questo stia contribuendo a creare un clima sempre più pesante e preoccupante. Chi sceglie di colpire una sede politica non danneggia soltanto un bene materiale, ma tenta di intimidire una comunità di persone che quotidianamente si impegna nel confronto democratico e nella vita pubblica della città.”
“Ci auguriamo che su quanto accaduto venga fatta piena luce e che i responsabili siano finalmente individuati. Da parte nostra continueremo a svolgere il nostro lavoro e il nostro impegno politico con determinazione, senza lasciarci intimidire da chi pensa di poter sostituire il confronto democratico con atti di vandalismo.”
Pronti i messaggi di solidarietà
Il segretario PD regionale Davide Natale
“Esprimo a nome della comunità democratica ligure la mia più ferma condanna per l’ennesimo atto vandalico ai danni della sede del Partito Democratico di Chiavari. A distanza di pochi mesi dal precedente episodio, un altro attacco a uno spazio di democrazia e incontro che non può essere tollerato e accettato. Chi colpisce i luoghi della partecipazione politica non è solo un vandalo e un delinquente, ma è anche un antidemocratico. Noi continueremo a difendere la democrazia e continueremo a impegnarci per una società più giusta e tollerante. Esprimo la vicinanza e solidarietà alle iscritte, agli iscritti, ai volontari e ai dirigenti del circolo di Chiavari, che continuano a portare avanti il proprio impegno con serietà e passione. Certi che le autorità competenti faranno piena luce su quanto accaduto e sull’individuazione dei responsabili. Il Partito Democratico non si lascerà intimidire. Continueremo a essere presenti nei territori, ad aprire le nostre sedi ai cittadini e a difendere ogni giorno i valori della democrazia, del pluralismo e della partecipazione”, dichiara il segretario regionale del PD Liguria Davide Natale dopo l’ennesimo atto vandalico contro la sede del PD di Chiavari.”
La solidarietà dei parlamentari liguri PD Valentina Ghio, Lorenzo Basso, Alberto Pandolfo e Luca Pastorino
“Esprimiamo la nostra più convinta solidarietà al segretario del Partito Democratico di Chiavari, agli iscritti, ai volontari e a tutta la comunità democratica cittadina per il nuovo grave atto vandalico che ha colpito la sede del circolo. Colpire una sede politica significa colpire uno spazio di partecipazione, di confronto e di democrazia. Si tratta di un gesto inaccettabile che va condannato con fermezza, tanto più perché arriva a pochi mesi da un precedente episodio analogo, alimentando preoccupazione e indignazione. Confidiamo che le autorità competenti possano fare piena luce su quanto accaduto e individuare al più presto i responsabili. È fondamentale che nessun episodio di intimidazione venga sottovalutato e che sia riaffermato con chiarezza il principio del rispetto delle istituzioni democratiche e della libera partecipazione politica. A chi pensa di poter intimidire attraverso la violenza e il vandalismo rispondiamo con la forza della democrazia, dell’impegno civile e della partecipazione. Non saranno questi gesti a fermare il lavoro quotidiano di chi si dedica alla vita pubblica delle proprie comunità. La nostra piena solidarietà alla segretaria dei Partito Democratico di Chiavari Camilla Zenesini , al segretario di Federazione Antonio Bertani e a tutte e tutti i militanti.”
La solidarietà del circolo PD di Casarza Ligure
”Esprimiamo massima solidarietà ai compagni del Circolo PD Chiavarese, alla sua segretaria Camilla Zenezini ed al segretario della federazione Antonio Bertani per l’ennesimo atto vandalico subito alla sala Gramsci.Quando si attacca la sede di un partito, non si colpisce solo un bene materiale, ma si ferisce uno spazio di libertà, confronto e partecipazione che appartiene a tutta la cittadinanza.Il ripetersi di questi episodi a Chiavari desta forte preoccupazione e richiede una condanna unanime.Esprimiamo la nostra totale vicinanza a tutta la comunità del circolo, con l’auspicio che le autorità facciano presto piena luce e individuino i responsabili. Di fronte a chi usa la violenza e l’intimidazione, la risposta migliore resta l’impegno democratico quotidiano.”
La dichiarazione dell’Anpi Tigullio
“Nella notte tra ieri e oggi, in una ricorrenza dal profondo valore simbolico come l’anniversario del discorso di Giacomo Matteotti alla Camera contro l’arbitrio fascista, la sede del Partito Democratico di Chiavari è stata nuovamente vandalizzata.
Si tratta del secondo inaccettabile attacco subìto dal circolo cittadino nel giro di appena sei mesi. Un accanimento che le sezioni ANPI del Tigullio condannano con la massima fermezza e che non può in alcun modo essere derubricato a semplice vandalismo o goliardia.
Già in occasione del primo gravissimo episodio, le immagini video e i testimoni avevano cristallizzato una dinamica inequivocabile: un assalto in piena regola accompagnato da cori inneggianti al duce.
Colpire la sede di una forza politica democratica – luogo di partecipazione, dibattito e cittadinanza attiva – significa colpire le fondamenta stesse della nostra convivenza civile e della Repubblica nata dalla Resistenza.Che questo nuovo oltraggio si sia consumato proprio alla vigilia del 30 maggio rende l’azione un insulto esplicito alla memoria storica del nostro Paese e a chi ha sacrificato la vita per liberarlo dalla dittatura.
I partiti politici e le loro sedi sono presidi costituzionali di libertà. Chi tenta di intimidirli con metodi squadristi e rigurgiti nostalgici non troverà mai spazio né tolleranza nel Tigullio.
Chiediamo con forza alle autorità inquirenti e alle forze dell’ordine di fare piena luce su questo secondo episodio, identificando al più presto i responsabili. Al contempo, rivolgiamo un appello accorato a tutte le istituzioni locali, alle forze politiche democratiche e alla società civile: davanti all’arroganza neofascista e alla violenza politica non sono ammesse ambiguità, silenzi o minimizzazioni.È il momento di fare muro comune a difesa dei valori costituzionali.
Le sezioni ANPI del Tigullio esprimono la totale e fraterna solidarietà alle militanti, ai militanti e ai dirigenti del Partito Democratico di Chiavari.”
La dichiarazione del sindaco di Chiavari, Federico Messuti
“Condanniamo con fermezza il gesto vandalico avvenuto alla sede del PD nelle scorse ore. Si tratta di un episodio che non rappresenta i valori e il senso civico che contraddistinguono la nostra città e dei suoi cittadini. Chiavari è una città attenta e rispettosa degli spazi e proprio per questo episodi di questo tipo risultano ancora più inaccettabili. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine affinché vengano individuati i responsabili”
La solidarietà del Partito della Rifondazione Comunista – Tigullio
“Esprimiamo la nostra sincera solidarietà alla Federazione e alla sezione “Gramsci” del Partito Democratico di Chiavari e Tigullio per l’ennesimo vile attacco alla vostra sede. Sempre più di frequente assistiamo ad episodi di stampo fascista, a una propaganda non celata di odio e di razzismo anche nella nostra città. Ciò si connota con un chiaro tentativo di avvelenamento della normale dialettica politica e della funzione democratica che sedi di partito, sindacali e associazioni antifasciste si impegnano al rispetto dei valori costituzionali nati dalla Resistenza. Nella speranza che anche questa volta il tutto non si risolva con “la bravata di qualche giovane ubriaco”. Con l’augurio che la questura di Chiavari faccia piena luce sull’increscioso ennesimo episodio e, allo scopo di assicurare alla giustizia i responsabile di questa ennesima vigliaccata, vi rinnoviamo la nostra solidarietà.”