«San Michele di Pagana, un capolavoro di disorganizzazione»: a Rapallo ecco l’affondo del consigliere comunale di opposizione Andrea Carannante (nella foto).
Il punto di Carannante
«I bagnanti ringraziano.
I balneari ringraziano.
I commercianti ringraziano.
I turisti ringraziano.
I residenti ringraziano.
Ringraziano l’amministrazione comunale per l’ennesima dimostrazione di come non si organizza un cantiere in una località turistica.
I lavori sono stati avviati a Pasqua, proprio quando San Michele di Pagana iniziava a vivere la stagione e la piazzetta tornava ad animarsi. Non nei mesi invernali, quando si sarebbe potuto lavorare con minori disagi. Non nei periodi di minore affluenza. A Pasqua.
Poi lo stop.
E adesso la ripartenza nel pieno della stagione balneare, con la spiaggia frequentata, le attività al lavoro e i turisti presenti.
Un doppio capolavoro.
Perché se l’obiettivo era arrecare il massimo disagio possibile a cittadini, operatori economici e visitatori, difficilmente si sarebbe potuto fare meglio.
La verità è che i lavori necessari si fanno. Nessuno lo mette in discussione.
Quello che si contesta è l’incapacità di programmarli e gestirli con buon senso.
Prima si apre un cantiere quando la stagione sta iniziando. Poi lo si interrompe. Infine lo si riapre quando la stagione è ormai nel vivo.
Una gestione che rappresenta perfettamente il modo di amministrare che Rapallo subisce da anni: improvvisazione, mancanza di pianificazione e totale assenza di rispetto per chi vive e lavora sul territorio.
Ancora una volta, l’amministrazione riesce a fare ciò che sembra impossibile: peggiorare una situazione già sbagliata.
Complimenti davvero. Una volta di più, la peggiore amministrazione della storia di Rapallo riesce a superare sé stessa».