Politica locale

Via San Massimo, Carannante incalza il Comune: «Terreno sequestrato ma ancora senza messa in sicurezza»

Il consigliere di opposizione presenta un’interrogazione in Consiglio comunale: «A ogni pioggia terra e fango finiscono sulla strada. I cittadini chiedono interventi urgenti per la sicurezza»

Via San Massimo, Carannante incalza il Comune: «Terreno sequestrato ma ancora senza messa in sicurezza»

Torna all’attenzione del Consiglio comunale di Rapallo la situazione di un terreno situato in via San Massimo, nei pressi del monastero, già oggetto di sequestro da parte dei Carabinieri Forestali a seguito di interventi che avevano modificato in maniera significativa lo stato dei luoghi. A riportare il caso al centro del dibattito politico è il consigliere comunale di opposizione Andrea Carannante, che ha presentato un’interrogazione rivolta al sindaco, alla giunta e agli uffici competenti per chiedere chiarimenti sulle iniziative adottate dal Comune e sulle tempistiche previste per la messa in sicurezza dell’area.

“La presente interrogazione nasce dall’ennesima segnalazione di cittadini che denunciano come, ad ogni pioggia, il materiale proveniente dal terreno finisca sulla strada pubblica. Una situazione che non può essere ignorata né derubricata a semplice inconveniente, poiché rappresenta il risultato di una evidente assenza di interventi concreti a tutela della sicurezza pubblica”.

Di seguito il testo dell’interrogazione:

Al Sindaco del Comune di Rapallo
All’Assessore ai Lavori Pubblici e all’Ambiente
Al Dirigente del Settore competente
INTERROGAZIONE
Oggetto: mancata messa in sicurezza del terreno in Via San Massimo già sottoposto a sequestro da parte dei Carabinieri Forestali e persistente pericolo per la pubblica incolumità
Premesso che:
* in Via San Massimo, in prossimità del monastero, venivano eseguiti lavori mediante mezzi meccanici che comportavano una significativa alterazione dello stato dei luoghi;
* il sottoscritto provvedeva a segnalare tempestivamente la situazione agli enti competenti, rilevando come gli interventi in corso apparissero ben diversi da una semplice attività di pulizia del terreno;
* a seguito delle verifiche effettuate dalle autorità competenti, l’area veniva sottoposta a sequestro da parte dei Carabinieri Forestali;
* nonostante il tempo trascorso, il terreno risulta ancora oggi in uno stato di evidente criticità, senza che sia stata effettuata alcuna efficace opera di messa in sicurezza o contenimento;
Considerato che:
* ad ogni evento piovoso quantità significative di terra, fango e materiale detritico vengono trascinate sulla sottostante strada pubblica;
* tale situazione è facilmente verificabile e si ripete da mesi sotto gli occhi di cittadini, residenti e amministratori;
* il continuo dilavamento del terreno costituisce un concreto pericolo per la circolazione veicolare e pedonale e rappresenta un evidente problema di sicurezza pubblica;
* appare incomprensibile come, a fronte di un’area già oggetto di intervento da parte delle autorità e di una situazione ampiamente nota, non sia stata imposta o realizzata una tempestiva messa in sicurezza dei luoghi;
Rilevato che:
* il Comune ha il dovere di tutelare la sicurezza della viabilità pubblica indipendentemente dalle vicende giudiziarie che interessano l’area;
* il protrarsi della situazione rischia di aggravare ulteriormente il dissesto del versante e di aumentare i costi di un futuro intervento di ripristino;
SI INTERROGANO IL SINDACO E LA GIUNTA
per sapere:
1. Da quando il Comune è formalmente a conoscenza della situazione descritta.
2. Quanti sopralluoghi siano stati effettuati dagli uffici comunali e con quali risultanze.
3. Quali atti, diffide, ordinanze o richieste siano stati notificati ai proprietari o ai soggetti responsabili dell’intervento.
4. Se il Comune abbia richiesto formalmente la messa in sicurezza dell’area e, in caso affermativo, per quale motivo tale messa in sicurezza non risulti ad oggi effettuata.
5. Quali misure siano state adottate per prevenire il riversamento di terra e fango sulla carreggiata.
6. Se l’Amministrazione ritenga accettabile che una situazione di pericolo nota e ripetutamente segnalata continui a permanere senza soluzione.
7. Quali interventi urgenti intenda attivare e con quali tempistiche per garantire la sicurezza della viabilità e il ripristino delle condizioni dei luoghi.
Si chiede inoltre di conoscere se il Comune abbia mai contestato formalmente eventuali violazioni urbanistiche, edilizie, paesaggistiche o ambientali emerse nel corso della vicenda e quali siano stati gli esiti delle relative procedure.