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L’ex Segretario di Stato Usa Mike Pompeo all’Optimum Investors Summit di Portofino

Tra i temi trattati geopolitica, sicurezza internazionale, Medio Oriente, Ucraina e competizione globale con la Cina

L’ex Segretario di Stato Usa Mike Pompeo all’Optimum Investors Summit di Portofino

Geopolitica, sicurezza internazionale, Medio Oriente, Ucraina e competizione globale con la Cina. Sono stati questi i temi al centro dell’intervento di Mike Pompeo, già Segretario di Stato degli Stati Uniti e Direttore della CIA, tra gli ospiti più attesi dell’Optimum Investors Summit – The Portofino Conversation.

L’ex segretario di Stato

Davanti a una platea composta da rappresentanti delle istituzioni, della finanza e dell’industria, Pompeo ha tracciato un quadro delle principali sfide che stanno ridefinendo gli equilibri mondiali, soffermandosi in particolare sul ruolo dell’Iran, sul conflitto in Ucraina e sull’ascesa della Cina.

Sul Medio Oriente, l’ex capo della diplomazia americana ha espresso forte scetticismo sulla possibilità di una normalizzazione dei rapporti con Teheran. Secondo Pompeo, il regime iraniano ha ripetutamente disatteso gli accordi sottoscritti in passato e non vi sarebbero garanzie sul rispetto di eventuali nuove intese.

L’ex Segretario di Stato ha inoltre sottolineato la necessità di impedire che l’Iran possa ricostruire il proprio programma nucleare, definendo l’attuale fase una possibile occasione storica per modificare gli equilibri della regione. A suo giudizio, Teheran continua a svolgere un ruolo centrale nell’alimentare molte delle tensioni che interessano il Medio Oriente.

Ampio spazio è stato dedicato anche alla guerra tra Russia e Ucraina. Pompeo ha indicato come scenario più realistico una soluzione che tenga conto dell’attuale situazione sul terreno, accompagnata però da solide garanzie europee a tutela della sovranità ucraina. Nel suo intervento non sono mancate critiche all’amministrazione Biden, accusata di non aver consentito per lungo tempo a Kiev di utilizzare pienamente le capacità militari fornite dagli alleati occidentali.

Ma è stata soprattutto la Cina a occupare il centro della sua analisi strategica. Pompeo ha definito il Partito Comunista Cinese la principale sfida geopolitica dei prossimi decenni, sostenendo che la competizione globale sarà sempre più uno scontro tra il modello occidentale e quello promosso da Pechino.

Secondo l’ex Direttore della CIA, l’Occidente dovrà rafforzare la propria cooperazione per difendere tecnologie, infrastrutture strategiche e asset economici considerati fondamentali per la competitività delle democrazie liberali.

Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema dell’alleanza transatlantica. Pompeo ha ribadito l’importanza dei rapporti tra Europa e Stati Uniti, invitando però i Paesi europei a incrementare gli investimenti nella difesa, nella cybersicurezza, nell’energia e nella protezione delle infrastrutture critiche.

L’intervento si è inserito nel programma dell’Optimum Investors Summit – The Portofino Conversation, appuntamento internazionale promosso da Optimum Asset Management e dedicato alle grandi trasformazioni dell’economia globale. Sul palco si sono alternati esponenti delle istituzioni nazionali e regionali, del mondo finanziario e dell’industria, tra cui Matteo Renzi, Valentino Valentini, Edoardo Rixi, Claudio Durigon, Matilde Siracusano, Marco Bucci, Roberto Occhiuto e Antonio Gozzi.

L’evento ha rappresentato un momento di confronto sui principali scenari economici e geopolitici internazionali, con particolare attenzione alle prospettive di crescita e competitività dell’Europa in un contesto globale sempre più complesso.